Difesa delle coste salentine: i primi interventi

Dall'Autorità di Bacino di Puglia, i primi finanziamenti per la tutela delle coste

Definita la ripartizione delle risorse per gli interventi di difesa del suolo. Tra i Comuni salentini, godranno dei finanziamenti dell'Autorità di Bacino Nardò, Veglie, Melendugno e Santa Cesarea

C'era anche Carmine Caputo, assessore provinciale ai Rifiuti, Scarichi ed Emissioni e Controllo Impianti all'incontro che si è tenuto venerdì a Bari, promosso dall'Autorità Bacino della Puglia, istituzione interregionale per la tutela e difesa del suolo, che comprende le cinque Province pugliesi, oltre quelle di Potenza ed Avellino. Nel corso dei lavori è stata deliberata la ripartizione delle risorse per interventi di difesa del suolo dal rischio idraulico e difesa delle coste alte. Per la provincia di Lecce sono stati stanziati 3.500.000 euro per il consolidamento del costone roccioso del Comune di Santa Cesarea Terme; 750.000 euro per interventi lungo la costa alta delle marine di San Foca e Torre dell'Orso, che fanno capo al Comune di Melendugno; 4.500.000 euro per la realizzazione di un intervento di mitigazione di rischio idraulico lungo il canale dell'Asso, che riguarderà il Comune di Nardò (questo intervento coinvolgerà direttamente il Consorzio di Bonifica dell'Arneo); 500.000 euro per il miglioramento della funzionalità delle voragini naturali esistenti nel Comune di Veglie. Si tratta di un primo provvedimento che utilizza le risorse della legge finanziaria del 2005, concesse con delibera CIPE 35/05 e con delibera di Giunta Regionale 1697/05. “Con questo primo provvedimento – ha dichiarato Caputo – si avvia una politica di tutela e difesa del territorio, frutto di interventi condivisi con gli enti locali interessati, che porterà concreti interventi per la soluzione ai problemi di rischio idraulico e difesa della costa e dell'ambiente che attendevano da troppo tempo adeguati interventi. Nell'ambito del triennio 2005/2008 sarà ancora compito delle istituzioni e degli enti locali predisporre progetti validi e fattibili per l'utilizzo delle risorse previste nelle annualità successive”.

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