Chi è il mostro?

Pericolo aviaria o pericolo cemento?

Cosa è più dannoso per il Salento, un cigno morto in un bacino, del quale si sa che non contagerà mai l'uomo, o colate di cemento dalle proporzioni immense per realizzare strade e alberghi in aree da tutelare?

Un cigno morto nel bacino di Ugento fa scalpore ed alimenta una psicosi che assume dimensioni incontrollabili. La produzione di pollo su scala nazionale e migliaia di famiglie si ritrovano senza lavoro. E’ la conseguenza di un’informazione distorta ed eccessiva. Impossibile non esserne bersaglio. La gente ha paura. Ma non sa che l’aviaria non è contagiabile da animale a uomo; che il pollo cotto in nessun modo è nocivo; non sa che in tutto il mondo solo 120 persone hanno contratto il virus e, di queste, solo la metà è morta. Il contagio, in tutti i casi (tranne due, rimasti incerti) è avvenuto da animali a uomo attraverso sangue o feci e, comunque, in popolazioni con standard igienici molto diversi dai nostri. Meno scalpore fa l’albergo da 800 posti letto, che presto, a giudicare dalla celerità con cui procedono i lavori, si affaccerà, guarda caso, nello stesso bacino, quello di Ugento, che, guarda caso, è anche un’oasi naturalistica, recentemente inserita tra i parchi naturali regionali, e cioè caratterizzata da un delicatissimo equilibrio ambientale che qualunque azione di tipo invasivo, come la presenza di 800 turisti, potrebbe seriamente danneggiare. Meno scalpore fanno, infine, i 201 milioni di euro per adeguare a norma 40 km scarsi di strada statale, le sei corsie per raggiungere Leuca da Montesano e la serie impressionante di opere d’arte quali cavalcavia, complanari, rampe e il viadotto di cui la strada sarà fornita. E, ancora una volta, passa inosservato il devastante impatto che una infrastruttura di queste dimensioni potrebbe avere sui numerosi siti di rilevanza ambientale presenti lungo il percorso. Allora, che cos’è più dannoso per i salentini, un cigno morto in un bacino o colate immense di cemento in aree da proteggere? Una cosa è certa: ad albergo fatto e a strada finita, i cigni troveranno posti migliori per svernare. E il pericolo aviaria sarà definitivamente scongiurato.

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