Pellegrino: “Baldassarre parla d’altro”

L’intervento di Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, dopo che il Tar ha respinto il ricorso proposto da una parte dell’opposizione consiliare contro la determinazione della Provincia di esercitare la prelazione sulla partecipazione azionaria detenuta da Italia Lavoro in Alba Service

“Come è noto il Tar ha respinto il ricorso proposto da una parte dell'opposizione consiliare contro la determinazione della Provincia di Lecce di esercitare la prelazione sulla partecipazione azionaria detenuta da Italia Lavoro in Alba Service. Letta la sentenza mi sarei aspettato che Raffaele Baldassarre, nel suo ruolo di portavoce, sentisse il dovere di spiegare quali consiglieri di opposizione si erano rifiutati di sottoscrivere il ricorso, che pure è risultato presentato a loro nome, e quali lo avessero sottoscritto in maniera così illeggibile da non consentire al Tar di identificarli. Penso, infatti, che l'elettorato abbia interesse a conoscere chi nell'opposizione ha ritenuto di trasferire nella sede giudiziaria un confronto che sarebbe stato indubbiamente più opportuno mantenere in ambito politico; tanto più una volta che l'esito giudiziario ha dimostrato trattarsi di un'iniziativa avventata e priva di ogni fondamento. Ho constatato invece che il portavoce dell'opposizione ha preferito parlare d'altro, prospettando come un successo dell'opposizione la limitazione che alle possibilità operative della società pubblica deriverebbe da una sentenza, che pure è del tutto favorevole alla Provincia e ad Alba Service. Non è ovviamente così, perché la giurisprudenza della Corte Europea richiamata dal Tar mi era nota da tempo, tanto da aver già predisposto, con l'ausilio del Segretario Generale di questa Provincia, le modifiche statutarie necessarie per consentire l'affidamento ‘in house’ ad Alba Service di servizi pubblici nei più ampi ambiti definiti da recentissima giurisprudenza del Consiglio di Stato. E ciò, non già per sottrarre spazi ad altre imprese operanti sul mercato, ma solo al fine di dare occupazione stabile ad altri L.S.U. ed a migliorare le condizioni di impiego di quelli già assunti”.

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