Maniglio: “Destra bugiarda sul PAI”

Le dichiarazioni di Maniglio sulla necessità del PAI

Antonio Maniglio, presidente del gruppo regionale dei Democratici di sinistra, sottolinea la necessità di un piano di assetto idrogeologico, che arriva in Puglia con un ritardo di 16 anni rispetto alle altre Regioni italiane. “Strumentale e immotivata – dice Maniglio – l'agitazione sull'argomento da parte della destra”

“L’agitazione del centrodestra sul PAI (piano di assetto idrogeologico) è strumentale e immotivata. Già lunedì prossimo Introna, assessore ai lavori pubblici e Castorini, segretario dell’autorità di bacino, incontreranno i sindaci del Salento per concordare un percorso che punti a modificare il piano presentato. E la stessa cosa si farà nelle altre province. E’ bene, ad ogni modo, giocare a carte scoperte e spiegare da dove nasce l’esigenza di approvare il PAI, da parte dell’autorità di bacino, e perché lo si è fatto solo nei mesi scorsi. Il piano approvato nei mesi scorsi è la copia identica di quello adottato il 15 dicembre 2004 con il via libera della giunta Fitto, tramite l’assessore Carrieri (predecessore di Introna). Dov’è l’imbroglio del centrodestra? Che loro adottando quel piano, senza approvarlo, pensavano di aggirare le norme nazionali e comunitarie che prevedono l’obbligo dell’approvazione ai fini della rendicontazione dei fondi POR. La Puglia, in sostanza, che ha avuto cospicui fondi europei per la difesa del suolo, aveva l’obbligo di approvare un piano generale di difesa del suolo e di assetto idrogeologico. E questo doveva essere fatto entro il 30 giugno 2002! I ‘furbetti’ della Cdl, invece, avevano semplicemente adottato il PAI. Ecco perché, di fronte a tante inadempienze e furbizie della vecchia giunta, la scadenza del novembre 2005 è diventata vincolante per poter rendicontare i finanziamenti di cui hanno usufruito i comuni pugliesi. I tecnici dell’autorità di bacino faranno sopralluoghi nei Comuni interessati per concordare le modifiche da apportare alle tavole PAI o gli interventi da realizzare per mettere in sicurezza il territorio. Perché questo è l’obiettivo del piano: garantire la sicurezza dei cittadini di fronte alle calamità atmosferiche e introdurre quelle misure in grado di evitare danni a cose e persone. E i Comuni debbono essere parte attiva di un lavoro di prevenzione del dissesto idrogeologico senza inventarsi l’inesistenza di problemi legati agli allagamenti, come ha fatto il Comune di Maglie, salvo poi chiedere finanziamenti per opere di salvaguardia dal rischio… allagamenti! Il PAI in Puglia arriva con sedici anni di ritardo, in pochi mesi è possibile introdurre le modifiche che si concorderanno con gli enti locali, ma uno strumento di tutela del territorio, aggredito in tante zone da un abusivismo diffuso che ha moltiplicato i rischi di dissesto idrogeologico, è indispensabile per garantire la sicurezza delle nostre comunità.”

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