Pagliaro: l’impero virtuale

Il Gruppo Mixer Media Management, i suoi paraventi e i suoi problemi

Le interessanti scoperte del Tacco d'Italia sul Gruppo Mixer Media Management di Paolo Pagliaro. Il vero direttore responsabile di Telerama non è Gabriella Della Monaca ma Max Persano. Da 12 anni. Telerama ha un capitale sociale di quasi un milione di euro. Nell’ultimo esercizio ha perso oltre 97mila euro. RTS trasmette, fa informazione e profitti, ma per legge non esiste. Direttore responsabile Persano. I locali di via Marugi che ospitano la redazione e gli studi di RTS, nonché le radio del Gruppo, sono fuori legge. Cuore amico è un’operazione trasparente, tranne per la voce “costi di gestione”. Infine: truffa in ambito 488. Per evitare il carcere Pagliaro ha restituito i soldi del finanziamento: un milione di euro.

Un impero di facciata. Cioè maestoso nella sua struttura, ridondante nell’autoreferenzialità, ma fragile nelle sue fondamenta cartacee. Fragile, perché virtuale, perché parte di ciò che è dichiarato essere vero, vero non è. E quello che sembra a posto contiene elementi di dubbio. Proponiamo subito il sommario di quest’inchiesta che, probabilmente, non riusciremo ad esaurire in una sola puntata, avvertendo che quanto abbiamo scritto siamo in grado di documentarlo: i direttori dei telegiornali di Paolo Pagliaro non sono responsabili davanti alla legge ma soltanto, nella migliore delle ipotesi, coordinatori e organizzatori del lavoro giornalistico; una delle due testate televisive (leggi Tg) addirittura non esiste in base alle norme; la proprietà effettiva di una televisione è messa in discussione in un processo in un processo in corso che si annuncia molto complicato per l’attuale editore; la cooperativa dei giornalisti e di quasi tutti i dipendenti è controllata dall’editore-cliente tramite le nomine dei suoi vertici, la pattuizione e l’erogazione dei compensi individuali; i locali di una rete tv e di tutte le radio del gruppo non rispettano le basilari norme sulla sicurezza del lavoro, sono subissate da carte bollate e sono l’obiettivo di prossime ispezioni da parte della Asl e dei Vigili del fuoco, perché in odore di “inagibilità”; le società che costituiscono il “Gruppo Mixer Media Management” – che comunque non risulta da una “visura Cerved” – sono riconducibili tutte ad un unico soggetto: Paolo Pagliaro. Proprietario, editore, tramite l’amico e sodale Max Persano, controllore diretto di tutte le testate, televisive e radiofoniche, persino una di “agenzia giornalistica”, la “Comunication” (con una sola “m”). (il resto dell'inchiesta si può gustare nel numero del Tacco d'Italia attualmente in edicola)

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