Cronaca di una “morte” annunciata

Elezioni anticipate per Collepasso. Fuori gioco Salvatore Perrone

Le prime avvisaglie della crisi risalgono alle provinciali del 2004, quando i voti di Forza Italia si divisero tra FI (candidato Paolo Menozzi), Azzurro popolare (Giovanni Montagna) e Salento Europa (Ivan Mazzotta). Tutti “trombati”

di Mirko Vitali In primavera si tornerà a votare. E questo a tre anni dal mandato, affidato dai cittadini al sindaco di Collepasso Salvatore Perrone, che guidava un’amministrazione di centrodestra. Voto anticipato dunque, con una crisi politica, conclamata a fine luglio, con le dimissioni degli assessori di FI: Paolo Menozzi, Giuseppe Perrone e Vitantonio Costa. Il sindaco, in quell’occasione, prese tempo per trovare una soluzione. Passata la festa patronale di agosto, ha azzerato l’esecutivo rimasto, ritirando le deleghe al vice Carlo Marra, e ai due assessori di FI, Giovanni Montagna e Gianni Greco. A metà settembre, nomina un nuovo esecutivo: Carlo Marra, suo vice (quota AN), Giovanni Montagna (Azzurro Popolare), Gianni Greco (FI), Lorenzo Mazzotta (UDC). A quel punto interviene, subito, Fabrizio Camilli, giudicando negativamente il comportamento dell’Udc, che pur di avere rappresentanti nell’esecutivo, “utilizza – dice – personaggi che “saltavano” da un partito all’altro”. La nota è, naturalmente, nei confronti di Mazzotta, fino a poco tempo fa uomo di fiducia dell’ex esponente azzurro. I problemi più seri però, vengono dai consiglieri di FI. Vitantonio Costa , Giuseppe Perrone, Assuntina Monte, e Paolo Menotti, che “non riconoscono nessun esponente di Forza Italia all’interno della giunta, invitando il Sindaco a dimettersi”. Interviene anche Raffaele Baldassarre, che commentaa come “l’atteggiamento del Sindaco è poco corretto, nei confronti del gruppo di FI, che è stato invece leale”. Anche AN, con il responsabile cittadino Leo Rocco precisa che “nessun iscritto al partito è nell’esecutivo del Sindaco”. La notizia è confermata dal segretario provinciale Saverio Congedo. Così, ore 12 del 19 settembre, il sindaco rassegna le dimissioni, dichiarando, come “ormai la vita amministrativa viveva, un triste e difficile momento, che ogni caparbio tentativo di giungere, per il bene del Paese, ad una soluzione, non aveva avuto il successo sperato, e considerato che aveva sempre inteso l’impegno politico come servizio per gli altri, facendo scelte non per interessi personali ma di tutta la collettività”; ha rassegnato quindi le dimissioni dalla carica di Sindaco, “come segno di gratuità, di serietà e di autenticità dell’impegno. Lasciando ai cittadini la scelta di una nuova compagine amministrativa”. Di fatto, però, è restato in carica, come per legge, 20 giorni ancora, per ricucire eventualmente lo strappo. Dieci consiglieri comunali, però, hanno messo la parola fine. Si sono presentati a fine settembre, in Comune, i consiglieri di opposizione: Fernando Montagna e Cecilia Sindaco (Margherita), Vito Perrone (DS), Pasquale De Simone (SDI), Massimo Sabato (indipendente), ai quali si sono uniti dalla maggioranza: Giuseppe Perrone, Vitantonio Costa, Assunta Monte, Paolo Menozzi, Maria Grasso. Tutti hanno depositato le loro dimissioni chiudendo così un capitolo della vita politica che da diversi mesi paralizzava la città. L’ex Sindaco, non potendo più essere ricandidato, perché al secondo mandato, ha promesso, di continuare la sua vita politica, essendo segretario provinciale di azzurro popolare, il gruppo che fa riferimento ad Aldo Aloisi. L’esponente di FI, Menozzi, si è augurato “che quanto accaduto possa essere d’esempio per il futuro, e che il paese partecipi attivamente ed in maniera costruttiva alla preparazione di un nuovo programma di governo cittadino”. L’opposizione, con il consigliere Fernando Montagna esulta, ribadendo che “con le dimissioni non si è solo mandato a casa il sindaco, ma tutto il centrodestra, permettendo ai cittadini di Collepasso, di tornare a votare”. La campagna elettorale sembra già essere iniziata. Fernando Montagna, sconfitto nelle scorse elezioni da Salvatore Perrone, ha guidato la “cordata” dei consiglieri che hanno affossato l’Amministrazione del sindaco di Azzurro popolare.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!