Salento Renaissance: Musicaos

Uno sguardo su poesia e letteratura

www.musicaos.it. Dove cercare (e trovare) recensioni di libri e film, storie a fumetti, racconti di donne. E dove respirare l’aria del piacevole fermento culturale che il Salento vive in questi anni.

Qualcosa si muove 2. Dopo le “vertigini” di Rossano Astremo, questa volta ci occupiamo di caos, un caos creativo: quello prodotto da Luciano Pagano e Stefano Donno con il loro www.musicaos.it, uno sguardo su poesia e letteratura. “Questo sito vuole essere un luogo da cui partono riflessioni, letture, dibattiti. L’intenzione è quella di rendere facilmente accessibili alcune aree di interesse letterario e stimolare la critica” e sta riscuotendo un buon successo, a giudicare dal numero di contatti giornalieri. Musicaos e Vertigine, seppur indipendenti dal punto di vista redazionale, sono rappresentativi di questa primavera letteraria salentina e possono essere considerati la punta dell’iceberg di quel fermento culturale che, da alcuni anni a questa parte, sta movimentando i giorni (e soprattutto le notti) di Lecce e provincia. Luciano Pagano, redattore del sito, scrittore, poeta e critico letterario, ha pubblicato le raccolte poetiche “Venenum”, “Poesie del Sol Levante”, il romanzo “Celle”, oltre a numerosi racconti su riviste cartacee, webmagazine e antologie. Stefano Donno ha pubblicato, fra le altre cose, “Sliding Zone” e, di recente, “L’Altro Novecento”, insieme di scrittori e profili salentini dell’ultimo decennio. E’ direttore editoriale della Luca Pensa Editore, per la quale dirige le collane “Alfa e Omega” e “35”. Il sito è on line dal gennaio 2004. Il suo scopo, quello di dare spazio e voce ad autori che ne sono privi .Le risposte non sono tardate ad arrivare e, dal mese di febbraio 2004, il sito è andato continuamente arricchendosi, fino a diventare un contenitore davvero notevole di recensioni, narrativa, poesia, esperimenti visivi e sonori ed eventi multimediali fra i più vari, sfuggendo un po’ di mano, forse, agli stessi curatori, i quali, a giudicare dalle dichiarazioni d’intenti della prima ora, non si aspettavano certo di diventare, nel breve volgere di qualche mese, punto di raccolta di tutto quanto di buono nel campo della comunicazione si muove, oggi, nel nostro maledetto-benedetto Salento. Musicaos ha poi germinato i primi incontri e, nel corso dei mesi, si sono svolti vari avvenimenti a latere dell’attività principale del sito, come reading poetici di alcuni autori ospitati da Musicaos, organizzati in collaborazione con il Fondo Verri di Mauro Marino e Piero Rapanà. Vediamo come è strutturato il sito al suo interno. Questo mese, nella sezione Testi, si trovano gli scritti di Pasquale Iannucci (Nam Myoho Renge Kyo), Marina Pizzi (Sconforti di consorte), Rossano Astremo (L’occhio poetico), Elisabetta Liguori (L’ultimo Lentobus), Angelo Petrelli (La curva dell’orrore), e poi Poesie di Ilaria Seclì, Massimiliano Manieri, Ilaria Bianchi e Oronzo Liuzzi. Una sezione molto particolare dedicata a “Canto blues alla deriva”, un poema collettivo, scritto da vari collaboratori di Musicaos: ogni mese vengono inseriti dei frammenti che continuano il canto, senza una meta precisa, appunto alla deriva. Nello spazio Download è recensito“Flat 414”, il cortometraggio di Andrea Federico, liberamente ispirato alla vicenda di via Poma (1990). Nella sezione Speciale compare Carni paesane, storia a fumetti disegnata da Giovanni Matteo, che presente sul sito dal mese di novembre ed è arrivata alla sua sesta puntata. Non manca uno spazio riservato ai racconti sul tema della sessualità, scritti da donne; lo spazio è coordinato da Manila Benedetto, alias Princess Proserpina, e parte con un racconto di Tiziana Cerqueti, “Eva e la luna”. Nello spazio Cinecaos, Massimiliano Manieri e Andrea Federico parlano di molti film vecchi e nuovi. Interessante è la sezione Esordienti, che ospita le prove poetiche di autori salentini alla loro prima esperienza. Nella sezione Romanzo elettronico, è stato pubblicato “La carne muore”, di Rossano Astremo, il primo esperimento di romanzo scaricabile interamente da Internet. Crediamo però che gli sforzi di Donno e Pagano, che hanno già prodotto ottimi risultati, porteranno, di qui a poco, ben altro e più deflagrante webcaos perché, come si dice, il meglio deve ancora venire…

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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