Ici. -50% sui frantoi oleari

La proposta della Cia di Casarano

Durante un incontro di Bilancio partecipato con Gabriele Caputo, assessore al Bilancio per il Comune di Casarano, la Cia, Confederazione italiana agricoltori, ha proposto una riduzione dell’Ici del 50%

“Riduzione dell’Ici del 50% per tutti i frantoi oleari della città”. Si aggiunge un’altra proposta alle tante che negli ultime settimane hanno interessato la principale tassa comunale. A formularla è la Cia (Confederazione italiana agricoltori), sede di Casarano, che l’ha formalizzata nell’incontro che i suoi rappresentanti ha avutola scorsa settimana con Gabriele Caputo, assessore al Bilancio, nell’abito delle consultazioni sul cosiddetto “Bilancio partecipato”. “Nel territorio agricolo di Casarano – si legge in una nota firmata dell’organizzazione – è prevalente la coltura dell’oliveto di cui migliaia di cittadini traggono lavoro e reddito. L’annata agraria 2006/07 non è stata delle migliori: vi è stata poca produzione e il prezzo dell’olio è sceso all’incirca del 40% rispetto all’anno scorso. Di fatto l’economia di Casarano risente di questa situazione. A Casarano, nel 2007, il gettito dell’Ici rispetto agli altri anni è molto superiore per aver individuato fasce di evasione sino ad oggi sconosciute. Pur non conoscendo nel merito lo strumento contabile – prosegue la nota – vogliamo dare un contributo di suggerimenti che vadano nella direzione di sgravi fiscali per i cittadini casaranesi. In riferimento all’Ici proponiamo di ridurre del 50% l’imposta sugli immobili adibiti a frantoi oleari dato che l’attività produttiva è di sei mesi all’anno. Proponiamo di esentare da detta imposta – aggiunge la Cia – l’abitazione adibita a residenza principale perché grande o piccola che sia non produce reddito. Considerato che la casa di residenza è un bene di prima necessità – conclude il comunicato stampa – in molti casi costruita con enormi sacrifici e per molti cittadini con l’emigrazione, come tale non va tassata”.

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