L’ombra di Satana di nuovo sul Salento.

Denuncia per tre ragazzi di Alezio che inneggiavano a Satana.

Il satanismo tra i giovani salentini: ecco gli ultimi episodi

È tornato Satana nel Salento. Questa volta è stato “buono” con noi e ha deciso di fare solo del vandalismo: il 19 marzo sono stati, infatti, denunciati tre quattordicenni di Alezio, i quali hanno minacciato di morte un professore e inneggiato al Diavolo sulle pareti della scuola media del proprio paese. Nel 2002, si suicidò un giovane tricasino (e il drammatico evento fu ricollegato alle sette sataniche) e, nel 2001, due amici di Sannicola sgozzarono una coetanea, sempre in suo nome. (Da considerare che Sannicola e Alezio sono limitrofi e che protagonisti sono sempre quattordicenni). Le canzoni del Reverendo Manson (per i profani, Marilyn Manson), definitosi anticristo della musica, i cui testi sono esplicitamente blasfemi e demoniaci, sembrano, poi, ispirare gli adepti nelle loro esperienze esoteriche e accompagnare nella violenza delle azioni. Il culto del satanismo non è, purtroppo, solo una moda legata ad una potente trovata discografica, quale, appunto, la figura maledetta di Manson. Esso affonda le proprie radici nella magia eretica del medioevo, che, a sua volta, sembra derivare da antiche filosofie orientali; ha sempre latitato nel tempo fino a diventare quasi un tema artistico negli anni ’70 (anche i Beatles furono accusati di lanciare messaggi satanici!). In realtà, gli psicologi sostengono che il culto satanistico sia una fuga alternativa dalla realtà, un rifugio atipico e intrigante, dove riparano personalità deboli. Generalmente a capo delle sette sataniche, i contesti specifici in cui si pratica il culto, si trovano, di contro, caratteri forti, cinici, capaci di ammaliare e irretire l’adepto e, addirittura, lucrare in vario modo con esso. Scopo ideologico della setta è distruggere l’individuo; tale scopo è perseguito sostanzialmente in due modi: quello “erotomane” e quello “anticristiano”, giungendo, comunque, all’annichilimento di tutti i valori convenzionalmente e tradizionalmente morali. Per questo, la setta oltraggia e dissacra il cristianesimo, la chiesa e i suoi simboli, essenze ed entità pure, giuste, etiche, “individuali”. Il fenomeno senza dubbio più preoccupante è che le pratiche sataniche si diffondono tra i ragazzi appena adolescenti. L’occulto, il proibito, il sovrannaturale attraggono fino ad incastrare in situazioni incontrollabili e irreversibili; così giovani, indubbiamente fragili, si raccolgono intorno a figure più forti, capaci di creare ambienti e piani trasgressivi ed emozionanti, con i quali catechizzano e “settizzano” le menti, plasmandole su un modello preciso (che può, appunto, essere quello di Manson). Così riformati, gli incoscienti possono accedere ad una comunità che li accoglie, in cambio del rispetto delle gerarchie e delle leggi del gruppo, le quali sono volte proprio alla disgregazione dell’individuo. A mali estremi, estremi rimedi. Se la polizia invita all’attenzione e cerca di capire i meccanismi di adescamento degli adepti, il pontificio ateneo Regina Apostolorum di Roma ha pensato di rispondere all'avanzata di Satana, istituendo una cattedra di esorcismo. Tornando alla speciale simpatia che Lucifero nutre per i salentini, va segnalato il romanzo “L’attenuante 666”, scritto da Paolo Dune, nostro conterraneo, un improbabile processo intentato al diavolo, in una narrazione dal respiro comunque teologico.

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