L'urlo di Cristo

Il Vangelo di Saramago

Il Vangelo di Saramago, la riflessione attenta e sconvolgente dell'autore portoghese.

Nel 1991, il non ancora Nobel, Josè Saramago attenta allo gnosticismo della Chiesa con una delirante reinterpretazione del Vangelo. Protagonista de “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” non è il Verbo fatto carne, ma il figlio di una madre appena donna, e di un padre inesperto falegname. E' un adolescente in contrasto con i genitori, che scappa di casa e non dorme in preda agli incubi, che insegue l'amore e la passione. Il Cristo di Saramago è una figura svestita del misticismo messianico e ricondotta all'umana dimensione della sofferenza, incubata fino all'urlo dalla croce, un urlo che scardina dal più profondo il fideismo cattolico. Non è un Cristo eroe, ma è un Cristo vittima, quasi trovata pubblicitaria di un Dio presuntuoso, nè onnipotente, nè Bene in se, ma vero solo perchè in opposizione al Male, con il quale è in eterna lotta. Il libro è una riflessione sul dogmatismo religioso, cinica e drammatica, almeno quanto la storia intercorsa dal 33 d.C. al 1991.

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