Filanto, nuovi esuberi. Proteste in Comune

Imminete la sigla di un accordo tra società e sindacati. In ballo 300 posti.

L'azienda: “Peggiorate le condizioni del mercato”. Circa 300 dipendenti del gruppo, prossimamente in mobilità. La terza che Filanto sigla con le organizzazioni di lavoratori. Ieri mattina incontro tra una quarantina di lavoratori e il sindaco Venuti.

Circa 300 lavoratori del gruppo Filanto, ritenuti in esubero, saranno presto messi in mobilità dall’azienda. E’ questo, in linea di massima, l’accordo che il colosso calzaturiero di Antonio Filograna-Sergio e le organizzazioni sindacali di categoria – Filta-Cgil, Femca-Cisl e Uilta-Uil – hanno messo a punto nei giorni scorsi e che sarà presto firmato. L’intesa prevede la mobilità mirata degli operai in esubero del reparto montaggio verso un’altra società della galassia Filanto che avrà la sua sede nello stabilimento di Patù. L’accordo, però, viene contestato dai lavoratori casaranesi che ieri mattina hanno manifestato in Municipio. Gli operai erano una cinquantina ed hanno chiesto ed ottenuto, dopo alcuni momenti di tensione, un incontro con il sindaco, Remigio Venuti. Al primo cittadino di Casarano hanno contestato l’accordo firmato dai sindacati confederali ed espresso le perplessità relative allo spostamento quotidiano da Casarano a Patù, distanti una trentina di chilometri. Il piano della Filanto è stato illustrato ai sindacati nelle scorse settimane. Prevede l’attivazione di una nuova società con sede nello stabilimento di Patù. Il trasferimento del reparto montaggio avverrà, però, in modo graduale. L’accordo Filanto-sindacati sarà, infatti, attuato entro sei mesi: verso la fine di marzo verrà trasferita una prima linea, formata da 40-50 dipendenti; entro la fine dell’estate il resto. La Filanto ha precisato che il trasferimento a Patù è dovuto a ragioni tecniche e non dipendenti dalla volontà del gruppo industriale casaranese. “Ci rendiamo conto dei disagi dei lavoratori, ma i problemi sono ben più gravi rispetto ai 30 Km. di distanza – afferma Michele Zonno, direttore generale della Filanto – purtroppo, le condizioni del mercato internazionale rispetto a 3-4 anni fa sono peggiorate”. Zonno cita i recenti dati sull’occupazione nel settore del Tac e sottolinea l’impegno dell’azienda nel garantire gli attuali standard occupazionali. “Nonostante tutto – sostiene il dirigente – stiamo facendo ogni sforzo per riuscire a mantenere quanti più posti di lavoro possibile nel territorio del basso Salento, che è un’operazione, date le condizioni del mercato oggi, molto difficile”. Quella di cui si parla in questi giorni è la terza operazione di mobilità mirata che il gruppo industriale del commendatore Antonio Filograna ha siglato con le organizzazioni dei lavoratori. In precedenza, diverse centinaia di operai in esubero erano stati trasferiti nelle società “Zodiaco”, “Technosuole” e “Iris”.

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