Il Salento in una “scatola di latta”

La scatola di latta: conoscere luoghi, storie, persone …per creare comunità

di Antonio G. Lupo

Le passeggiate civico-culturali organizzate dal “gruppo spontaneo” denominato La scatola di latta (associazione di promozione sociale) costituiscono ormai un interessante e partecipato percorso di conoscenza esperienziale del territorio, un approccio legato “alle invasioni dolci” della paesologia, un invito all’insegna della poesia delle piccole e grandi cose.
Grazie alla programmazione del suo infaticabile organizzatore e promotore di eventi, il custode sociale del progetto, Gianluca Palma, l’idea di condividere erranza , relazioni e restanza, insieme alla scoperta di inaspettate dimensioni conviviali, è risultata fin dall’inizio vincente, e continua a riscuotere pieno gradimento. Di cammino in cammino, esploratori con-partecipi, guardano e ascoltano “apprendendo da paesaggi, paesini e paesani”.
Dei cento paesi della provincia leccese ne abbiamo visitati circa ottanta negli ultimi anni – ci dice Gianluca, dottore in Scienze dello sviluppo – entusiasta delle sue settimanali iniziative e delle sue “dinamiche” proposte, tanto da essere stato invitato a portare la sua best practice al convegno di “ Borghi in movimento” a Gioia Tauro, alla presenza del sottosegretario alla cultura, sul tema: “le condizioni necessarie affinché la progettazione culturale possa creare sviluppo e cambiamento nella terra in cui si opera“.

Alla base della politica culturale della comunità itinerante, che si occupa di incrementare varie sollecitazioni collaterali, senza alcuna pretesa, rimane il principio che “siamo quello che scopriamo e custodiamo”, una filosofia che può aiutare a riappropriarsi di risorse identitarie e autoctone, per “restare”. Tra le azioni messe in pratica e promosse tramite le pagine f/b, sono da annoverare, tra l’altro, LibrinScatola, Storie di restanza e partenza dal Salento, Le tesi del Salento, Storie di ordinaria resilienza, ecc.

E’ così che, tra la lettura di citazioni letterarie e poetiche in itinere, diventa possibile entrare in contatto con la variegata e sorprendente realtà del territorio salentino, con l’ambiente socio-culturale nei suoi aspetti più autentici, legati alla creatività artigianale, imprenditoriale, lavorativa, oppure dare spazio alla saggezza degli anziani del luogo. Insomma scoprire non solo le bellezze naturali e storico-artistiche del borgo o della frazione, ma tante facce della nostra identità, tante dimensioni antropologiche del nostro habitat, tante informazioni su aspetti poco noti delle nostre comunità, vivendo insieme ai diversi genius loci, itinerari ed escursioni che portano agli angoli più reconditi della penisola salentina : una terra da visitare, appunto, “palmo a palmo”.
Per questi motivi il gruppo di erranti ,dall’età e dal target molto vario e diversificato, continua a rinnovare, ormai da anni, la sana esigenza di camminare per scoprire insieme, con semplicità; ai partecipanti del sodalizio culturale sembra questa la giusta risposta per conoscere al meglio le ricchezze del patrimonio locale e la convivialità del tempo libero, comprese le performances e i momenti di spontaneità improvvisata .
Canmminare…per credere !

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