ECOLIO2, prescrizioni ambientali non rispettate dal 2013

Arriva la risposta chiarificatrice della sezione autorizzazioni ambientali della Regione Puglia: le prescrizioni riguardano tutto l’impianto e l’azienda avrebbe dovuto applicarle dal 2013. Sciolto uno dei punti cruciali delle contestazioni di Arpa e dei Comuni

di Marilù Mastrogiovanni

Ecolio2 avrebbe dovuto ottemperare alle prescrizioni ambientali a partire dal 2013, da quando è stata rilasciata la VIA, la Valutazione d’impatto ambientale.

La risposta della Regione Puglia, sezione autorizzazioni ambientali, non lascia ombre.

E arriva dopo che è stato posto sotto la lente d’ingrandimento, da parte di Sergio Blasi, consigliere regionale (Pd) e dei Comuni di Salve e Morciano di Leuca, l’iter con cui la Regione Puglia – Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti, ha rilasciato l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) all’impianto Ecolio 2 nel 2011.

Per poi, solo dopo, in maniera postuma, sottoporre la stesso impianto alla VIA, la Valutazione di impianto ambientale.

Proprio così: l’impianto per la smaltimento di rifiuti liquidi speciali pericolosi e non, denominato Ecolio 2, situato il localita “Spiaggiano-Canale” a Presicce-Acquarica, è stato prima autorizzato dalla Regione nel 2011 poi, dopo l’autorizzazione all’esercizio, è stato sottoposto alla VIA, valutazione impatto ambientale. L’iter per la VIA è stato avviato dopo l’AIA e s’è concluso due anni dopo, nel 2013.

CHE COSA SONO L’AIA E LA VIA

Prendiamo le definizioni dal sito dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) di una Regione all’estremo nord rispetto alla nostra: il Friuli Venezia Giulia, per capire come vanno le cose lì.

Leggiamo: l’AIA è il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto autorizzativo.

La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura tecnico-amministrativa che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente biogeofisico, sulla salute e benessere umano di determinati progetti pubblici o privati, nonché di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull’ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente.

In Puglia invece, la VIA , la Valutazione di impatto ambientale (che dovrebbe essere preventiva) si fa dopo l’AIA e non prima.

Su questo punto Sergio Blasi ha voluto vederci chiaro, così come i Comuni di Salve e Morciano, l’uno con una interrogazione, ancora senza risposta, gli altri con una richiesta di chiarimenti, a cui gli uffici regionali hanno risposto ieri.

Oggi s’è tenuto anche il cosiddetto tavolo tecnico presso la Provincia di Lecce: una riunione a porte chiuse tra Provincia, Arpa, ASL e Polizia Provinciale.

In sintesi: la VIA nel 2013 fu prima rigettata dalla Regione, poi, a seguito di alcune controdeduzioni proposte dalla Ecolio2, fu rilasciata, con una serie di prescrizioni (indicazioni tassative) che a tutt’oggi non sono state rispettate, per stessa ammissione di Ecolio.

L’ha accertato anche Arpa, che ha segnalato all’autorità giudiziaria la notizia di reato.

Ecolio già nel 2016 aveva dichiarato, in alcune controdeduzioni, che le prescrizioni riguardavano la parte dell’ampliamento dell’impianto, il cosiddetto ECOSTREAM. Ampliamento che, non essendo realizzato, non richiedeva, secondo Ecolio2 l’ottemperanza delle prescrizioni.

Ed è su questo passaggio che hanno chiesto chiarimenti i Comuni di Salve e Morciano, oltre al consigliere Sergio Blasi.

Scrive Blasi nella sua interrogazione, ricostruendo i fatti:

““Rapporto conclusivo delle attività di ispezione ambientale straordinaria relativo all’installazione Ecolio2 s.r.l. (Presicce loc. Spiggiano Canale)”, emesso da ARPA Puglia in data 19/02/2019, tra numerose criticità sulla gestione dell’impianto dei rifiuti in ingresso e in uscita, difformità rispetto alle prescrizioni A.I.A., superamento dei limiti di emissione e un’ipotesi di reato con relativa comunicazione all’A.G., a pag. 23 si legge testualmente:

Durante le verifiche documentali effettuate, dalla lettura dell’atto autorizzativo principale D.D. n. 117/2011, rilasciato dalla Regione Puglia, sono emerse delle difficoltà di valutazione nell’applicazione di alcune prescrizioni, di cui si relaziona di seguito: […]
3. Secondo quanto stabilito nell’atto di AIA DD n. 117/2011 (allegato A- Sezione RIFIUTI), costituiscono parte integrante dell’atto le prescrizioni derivanti dal procedimento di VIA regionale postuma, conclusasi con giudizio favorevole di compatibilità ambientale espresso dalla Regione nella Determinazione n. 221 del 9/9/2013. Tali prescrizioni, prevedono che:

  • venga svolta una campagna di rilevamento dell’ARPA dello stato emissivo relativo all’inquinamento acustico e qualità dell’aria prima e dopo l’intervento proposto con particolare attenzione alle componenti odorigene estesa a tutto il complesso Ecolio, compresi gli eventuali effetti cumulativi con impianti limitrofi, per un raggio di studio compreso tra i 500-1000 m dal perimetro del complesso e secondo i ricettori ritenuti maggiormente sensibili dall’ARPA”;
  • venga redatto un nuovo Piano di Monitoraggio che tenga conto delle risultanze della campagna di rilevamento, da sottoporre all’approvazione di ARPA”
  • venga predisposta una procedura di verifica sull’efficienza del trattamento proposto”
  • le suddette campagne vengano ripetute, ai fini della verifica funzionale dell’impianto” con cadenza semestrale (per due anni) e annuale (per altri due anni)
  • Vengano implementate aree di mitigazione sui fronti verso Salve e Ruggiano con fasce alberate.

Come già dichiarato durante la visita ispettiva ordinaria del 2016, il Gestore ha ribadito che le suddette prescrizioni (tranne l’ultima) non sono ancora state recepite in quanto legate all’ “intervento proposto”, che secondo la propria interpretazione riguarda la sezione definita “ECOSTREAM”, non ancora realizzata”

La risposta della Regione è a firma di Antonietta Riccio, dirigente responsabile della “sezione autorizzazioni ambientali” e del funzionario Giuseppe Angelini, che scrivono: “Dalla ricostruzione documentale effettuata appare evidente che oggetto della Via- (postuma) come disposto con DD 117/2011, è stato certamente l’intero impianto cui era rilasciata l’AIA con la medisima DD 117/2011, in uno con la proposta di modifica (ECOSTREAM) che il proponente aveva inserito nella istanza di VIA e che, verosimilmente, avrebbe dovuto essere poi oggetto di modifica di AIA (…).

Quindi il provvedimento di VIA di cui alla DD 221/2013 e le prescrizioni che reca si riferiscono a tutto l’impianto esistente (già oggetto di AIA con DD 117/2011) ed alla proposta di modifica (ECOSTREAM).

Al contrario, alcune delle attività oggetto di prescrizione sono indicate a farsi “dopo l’intervento proposto”.

D’altra parte risulterebbe illogico prescrivere la predisposizione di un nuovo Piano di monitoraggio e controllo con riferimento all’impianto esistente, dato che con l’AIA 117/2011 era stato approvato il PMC (Piano di monitoraggio e controllo) dell’impianto esistente. Tale prescrizione ha evidentemente senso con riferimento all’impianto integrato dell’intervento proposto (ECOSTREAM)”.

Fuori dal linguaggio burocratico e tecnico, significa che tutte le prescrizioni, inclusa quella relativa al Piano di monitoraggio e controllo, dovevano essere soddisfatte dal 2013 ad oggi. Il fatto che si sia chiesto un nuovo Piano di monitoraggio e controllo solo per la parte relativa all’ampliamento di Ecolio 2 (ECOSTREAM), sta a dimostrare proprio che il Piano di monitoraggio si sarebbe dovuto fare dal 2013 ad oggi e che ora, che Ecolio 2 vuole ampliarlo, è necessario un nuovo monitoraggio relativo alla nuova sezione che si vuole realizzare.

Una vera e propria messa in mora della Regione, che chiarisce, al contrario di quanto ha sostenuto finora l’azienda, che tutte le prescrizioni ambientali si sarebbero dovute soddisfare a partire dal 2013, anno in cui è stata rilasciata la VIA “postuma”, che costituisce atto integrante dell’AIA del 2011.

Che cosa questo comporti si saprà nel corso della conferenza dei servizi, relativa proprio all’ampliamento dell’impianto, a cui si oppone la popolazione del basso Salento.

ALLEGATI

INTERROGAZIONE SERGIO BLASI

RISPOSTA REGIONE PUGLIA AI COMUNI DI SALVE E MORCIANO

Premesso che:

L’impianto di trattamento di rifiuti liquidi speciali pericolosi e non Ecolio 2 s.r.l., sito in località “Spiggiano Canale” in Presicce – Acquarica, è stato autorizzato con Autorizzazione Integrata Ambientale D.D. n. 117 del 18/05/2011 dell’Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti.
È attualmente in corsa la procedura di riesame dell’A.I.A. presso il Settore Tutela e Valorizzazione Ambiente della Provincia di Lecce. Per il prossimo 10 febbraio è convocata la quarta seduta della conferenza dei servizi “per l’ottenimento dei pareri e/o/ delle valutazioni conclusivi di cui all’art. 29-sexies, del D.Lgs. n. 152/2006”.

Tra le risultanze dell’ispezione straordinaria A.I.A. effettuata da parte di ARPA Puglia – DAP Lecce circa un anno fa e disposta a seguito delle numerose segnalazioni da parte di cittadini e amministrazioni comunali di insistenti miasmi nauseabondi di ignota provenienza, emergono anche importanti rilievi, che ad oggi risultano allo scrivente senza risposta, riguardo alla Valutazione di Impatto Ambientale dell’impianto, D.D. n. 221 del 09/09/2013 del Dirigente Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, Via e Vas, postuma rispetto all’A.I.A.

Nel “Rapporto conclusivo delle attività di ispezione ambientale straordinaria relativo all’installazione Ecolio2 s.r.l. (Presicce loc. Spiggiano Canale)”, emesso da ARPA Puglia in data 19/02/2019, tra numerose criticità sulla gestione dell’impianto dei rifiuti in ingresso e in uscita, difformità rispetto alle prescrizioni A.I.A., superamento dei limiti di emissione e un’ipotesi di reato con relativa comunicazione all’A.G., a pag. 23 si legge testualmente:

Durante le verifiche documentali effettuate, dalla lettura dell’atto autorizzativo principale D.D. n. 117/2011, rilasciato dalla Regione Puglia, sono emerse delle difficoltà di valutazione nell’applicazione di alcune prescrizioni, di cui si relaziona di seguito: […]
3. Secondo quanto stabilito nell’atto di AIA DD n. 117/2011 (allegato A- Sezione RIFIUTI), costituiscono parte integrante dell’atto le prescrizioni derivanti dal procedimento di VIA regionale postuma, conclusasi con giudizio favorevole di compatibilità ambientale espresso dalla Regione nella Determinazione n. 221 del 9/9/2013. Tali prescrizioni, prevedono che:

  • venga svolta una campagna di rilevamento dell’ARPA dello stato emissivo relativo all’inquinamento acustico e qualità dell’aria prima e dopo l’intervento proposto con particolare attenzione alle componenti odorigene estesa a tutto il complesso Ecolio, compresi gli eventuali effetti cumulativi con impianti limitrofi, per un raggio di studio compreso tra i 500-1000 m dal perimetro del complesso e secondo i ricettori ritenuti maggiormente sensibili dall’ARPA”;
  • venga redatto un nuovo Piano di Monitoraggio che tenga conto delle risultanze della campagna di rilevamento, da sottoporre all’approvazione di ARPA”
  • venga predisposta una procedura di verifica sull’efficienza del trattamento proposto”
  • le suddette campagne vengano ripetute, ai fini della verifica funzionale dell’impianto” con cadenza semestrale (per due anni) e annuale (per altri due anni)
  • Vengano implementate aree di mitigazione sui fronti verso Salve e Ruggiano con fasce alberate.

Come già dichiarato durante la visita ispettiva ordinaria del 2016, il Gestore ha ribadito che le suddette prescrizioni (tranne l’ultima) non sono ancora state recepite in quanto legate all’ “intervento proposto”, che secondo la propria interpretazione riguarda la sezione definita “ECOSTREAM”, non ancora realizzata.
Dal momento che nella Determinazione n. 221/2013 non è esplicitamente indicato se le prescrizioni in essa riportate siano da intendersi riferite esclusivamente alla realizzazione della sezione “ECOSTREAM”, tanto che il riferimento a tale sezione è riportato solo nell’elenco dei documenti integrativi in premessa, anche in considerazione delle recenti problematiche odorigene segnalate dalle Amministrazioni Comunali da cui ha avuto origine la richiesta di esecuzione della presente ispezione straordinaria, il G.I. ritiene necessario richiedere alla Regione Puglia chiarimenti circa la dovuta applicazione o meno delle prescrizioni riportate nella stessa Determina. (v. rilievo n. 8 della “Tabella conclusiva”).

È significativo, innanzitutto, rilevare che, nella seconda delle tre sedute, come si legge nella stessa V.I.A., “il Comitato reg.le di V.I.A., analizzate le integrazioni pervenute riteneva di dover esprimere giudizio negativo di compatibilità ambientale all’intervento proposto”. Successivamente, nella terza seduta, valutate le controdeduzioni presentate dall’azienda, il Comitato V.I.A. concludeva in questo modo: “Per quanto sin qui esposto il Comitato VIA ravvisando un ulteriore positivo sforzo di fornire nuovi chiarimenti e deducendo da questi, seppur in forma sintetica, le informazioni minime necessarie esprime parere favorevole alle seguenti prescrizioni”, cui fa seguito l’elenco già citato sopra.
Tutto questo premesso

CHIEDE

Di esprimersi, come richiesto da ARPA Puglia, circa la dovuta applicazione o meno delle prescrizioni riportate nella Determinazione n. 221 del 09/09/2013 del Dirigente Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, Via e Vas.

“Mettere in atto tutte le misure necessarie per ottenere la chiusura definitiva dell’impianto Ecolio 2 s.r.l. presente nei Comuni di Presicce-Acquarica del Capo; sospendere immediatamente il procedimento di riesame dell’A.I.A. dell’impianto e degli eventuali procedimenti autorizzativi di altri impianti potenzialmente pericolosi per la salute e l’ambiente del territorio interessato sino a nuova valutazione sullo stato di salute delle popolazioni dei Comuni interessati e nuova valutazione dei suoli e delle acque di falda nei comprensori di tali Comuni”. È quanto chiede Ernesto Abaterusso, Consigliere regionale di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia, in una mozione presentata in Consiglio regionale.

Per approfondire:

Salve, fiaccolata contro Ecolio 2
“No” a Ecolio 2: la “musica” di chi ci mette la faccia
Intervista a Valeria Mignone: rifiuti speciali, affari sommersi

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