Lecce-Brescia, la partita dell’anno

E’ come se per scaramanzia nessuno volesse esprimere il proprio parere ma tutti avessero il cuore pieno di orgoglio; la speranza è la sensazione dominante per quello che tra poche ore potrebbe accadere in quel di via Del Mare, pieno fino all’inverosimile con quasi 22.000 presenze.
Questa sera sicuramente sarà battuto il record stagionale contro le rondinelle che scendono in campo per difendere un prestigioso primo posto che allo stato attuale li candida alla vittoria finale del campionato. Abbiamo cercato di tastare il polso dei tifosi e degli addetti ai lavori e nessuno nasconde la grande opportunità che si presenta ai giallorossi alla luce anche dei risultati di ieri dei fratelli palermitani. Chi si sente stranamente tranquillo, chi vive nella speranza e chi, invece, si auspica una partita maschia, da chiudere subito affrontando senza errori tattici l’avversario. Ben sapendo che al Lecce si offre un primo match ball della stagione. Infatti, ancora poche ore e non ci sarà più chi potrà barare con i sentimenti, sarà la realtà a scrivere questo immediato futuro. È come una bottiglia di spumante agitata, questa città pronta ad esplodere e liberare le ansie e le attese. Una città che quest’anno ha concesso una fiducia a tempo indeterminato alla sua Società, che non ha mai ceduto ai tentativi di delegittimazione, quando una frangia ha chiesto nuovi acquisti ed il cambio del Tecnico e del Direttore Sportivo. Un Tecnico, Liverani, che pur avendo ricevuto il rinnovo del contratto fino al 2022, non fa trapelare niente di euforico, quasi a gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo e garantire concentrazione ai propri ragazzi. Una Società che fino ad oggi, giorno dopo giorno, ha scoperto a piccole dosi le ambizioni. Scalando la montagna, senza improvvisare, ma con gli strumenti più professionali. Poche parole, unità e lavoro. Come recita il vecchio proverbio: ” La fortuna aiuta gli audaci”; e a questo Lecce una buona dose di fortuna non è mancata, consentendo anche di battersi contro avversari aiutati dalla “Provvidenza”, di saper approfittarne e addirittura farne tesoro per prendere il largo. Così ora siamo a due passi dal toccare un sogno, inseguito da lunghi anni dalle precedenti gestioni societarie. Un sogno ben gestito quasi da subito da questa squadra dall’anima familiare ma di grande professionalità, bruciando tappe e tempi. Ora manca la ciliegina sulla torta, ma qualunque cosa avverrà, questo Lecce ha fatto già più di quello che all’inizio ci si aspettava. Ai posteri l’ardua sentenza.

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