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Capacità di previsione della spesa. Brindisi prima in Puglia

//DOSSIER. Open polis: classifica sulla capacità di previsone della spesa nei Comuni. Brindisi ottimo, Lecce e Bari sufficiente, Foggia e Taranto pessimi

I riflettori di media e giornali sono molto spesso puntati sulla politica nazionale, come, peraltro sta giustamente avvenendo in queste ultime ore con le riforme costituzionali, disinteressandosi del difficile lavoro che viene quotidianamente svolto, in condizioni quasi impossibili, da molti sindaci. I Comuni subiscono ormai da anni costanti tagli ai trasferimenti di risorse, che vanno inevitabilmente ad incidere sulla capacità dei sindaci di rispondere più o meno tempestivamente ai bisogni e alle esigenze dei cittadini. Le difficoltà ad erogare anche minimi servizi di assistenza alla popolazione, anche nei settori della manutenzione stradale, dell’istruzione e della sicurezza, sono fortemente amplificate dalla costante incertezza normativa in materia di tributi locali, oltre che dalla incapacità, in alcuni casi, di chi amministra. Molto spesso avviene, infatti, che si spenda sulla base di quanto stabilito nei bilanci di previsione e poi, proprio per successive modifiche normative in materia di tributi locali, le stesse spese già sostenute non possano avere una copertura. L’Associazione OpenPolis, pochi giorni fa, ha condotto uno studio proprio sulla capacità di previsione della spesa da parte dei 110 comuni capoluogo per l’anno 2012. “La capacità di previsione – si legge nel rapporto redatto da OpenPolis – misura quanto il comune sia in grado di programmare correttamente le proprie spese annuali e quindi le entrate necessarie per coprirle e considera la differenza tra quanto il comune prevedeva di spendere e quanto ha effettivamente speso al termine dell’anno” . Nella classifica dei comuni più virtuosi la prima città pugliese è Brindisi, capace di spendere il 99, 48% delle risorse che aveva previsto di impiegare, che si piazza al 14° posto. Brindisi è la prima città del Sud dopo Salerno, sorprendentemente prima col 100 %. Tra gli altri comuni capoluogo della Puglia, al 39° posto troviamo Foggia con il 98,29% , al 65° Bari, sotto l’amministrazione di Michele Emiliano, col 97,21%, al 69° Andria col 97,3%. Molto più giù, al 76° posto, Lecce col sindaco forzista Paolo Perrone che ha saputo spendere solo il 96, 61% delle risorse che erano state previste e Taranto, addirittura al 102° posto, con una percentuale del 91,47%. Tra le città fanalino di coda Messina (89,17%), Cagliari (88,46%), Catanzaro (87,50%) e L’Aquila (85,46%). Ultima la “grande” Milano, con una percentuale dell’85,31%.

Info sull'autore

Salvatore Ventruto

Giornalista pubblicista. Ossessionato dal dubbio, prigioniero della curiosità.

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