Regionale 8. 'Siano resi pubblici i dati dei flussi di traffico'

Il Forum Ambiente e Salute denuncia la mancata pubblicazione e documentazione dei dati riguardanti i flussi di traffico che giustifichino l'ampliamento della Tangenziale Est Lecce-Melendugno

di Valentina Isernia Chiarezza e trasparenza. Le chiede il Forum Ambiente e Salute sulla riclassificazione della regionale numero 8, più volte motivo di discussione. L'ammodernamento e la messa in sicurezza della Tangenziale Est Lecce-Melendugno prevede il passaggio dalla categoria C alla categoria B, con due carreggiate e quattro corsie; secondo la Regione, infatti, sarebbero stati registrati flussi di traffico di 628-635 veicoli ogni ora, per ogni senso di marcia. Ciò supererebbe i 600 veicoli consentiti, limite massimo smaltibile per le strade di tipologia C. Ad oggi, però, il Forum Ambiente e Salute denuncia la mancata pubblicazione e documentazione dei dati riguardanti i flussi di traffico dichiarati: “non sono noti i riferimenti cronologici di rilevamento, le postazioni, i singoli dati registrati, se è stata seguita la formula di Ginevra, i cui criteri di rilevamento, in particolare la determinazione del Traffico Medio Giornaliero, fanno testo per la progettazione delle strade”. “Si precisa invece”, prosegue Giovanni Seclì del Forum Ambiente e Salute nella richiesta di chiarezza inoltrata recentemente “che la quantità di veicoli commerciali su tale arteria è forse inferiore alla media del territorio”. “Quanto all’assenza di una rete interna che smaltisca il traffico intercomunale – che quindi si riverserebbe sulla reg. 8, – non occorre alcun impegno per smentirlo; al massimo è richiesto qualche piccolo intervento sulle strade esistenti. Nella relazione si aggiunge che l’attuale arteria, per la larghezza delle corsie, il numero di accessi laterali, la presenza di veicoli commerciali e l’assenza di collegamenti alternativi tra i comuni viciniori, tende ad essere più vicina alla categoria E, quindi ancor più inadeguata. “Chiediamo pertanto”, conclude Seclì “che siano resi pubblici e comunicati i dati analiticamente registrati dei flussi di traffico; di controllare la veridicità delle ulteriori affermazioni, a giustificazione della necessità di raddoppio dell’arteria”. LEGGI ANCHE Regionale 8. 50 aziende nel Comitato del no

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