Staisinergico: modelli di coworking a confronto

Melpignano. Seconda giornata con Staisinergico. Oggi il confronto con tre imprese che rincorrono il modello di economia collaborativa

di Valentina Isernia MELPIGNANO – Una giornata di confronti. E' a questo che Staisinergico spalanca le porte oggi, nella seconda tranche di incontri con il laboratorio dal basso di coworking e Rigenerazione urbana sostenuto dalla Regione Puglia cofinanziato dall’UE. Obiettivo: far comprendere come condividere costi, spazi, risorse e contatti non rappresenti un pericolo ma piuttosto una grande opportunità per il presente e per il futuro. Una “chiamata a raccolta” dei protagonisti che hanno dato vita a progetti virtuosi, che hanno compreso quanto la parola impresa faccia rima con responsabilità sociale. “Ospitare questo Laboratorio significa essere coinvolti in un processo partecipato che mette insieme la rigenerazione urbana e l’economia collaborativa come modi per guardare al futuro con fiducia” spiega Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano. Si tratta dell'ultimo appuntamento a Melpignano. Il laboratorio, si sposterà, infatti a Racale per le ultime due giornate del 23 e 24 maggio. Tre i protagonisti della giornata di oggi. Dopo l'esperienza di ieri di Casa Netural, dalle 10.00 alle 12.00, presso l'ex Convento degli Agostiniani di Melpignano, è la volta di Agostino Riitano, Project Manager di Rural Hub, una rete di ricercatori, attivisti, studiosi e manager che mette in connessione persone, idee e progetti dell’innovazione sociale applicata alla ruralità. Dalle 12.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 è la volta di Giusy Ottonelli giovane architetto tornata dalla Spagna per dare vita, insieme ad altri quattro ragazzi, ad Impact Hub Bari: “Il modello di Impact Hub Bari si basa su tre elementi fondamentali” ci spiega Ottonelli “Lo spazio: fisico e virtuale che è il punto di partenza di ogni territorio ed è poi collegato alla rete di spazi fisici diffuso in tutto il mondo (attualmente 52 città diverse); le persone, che sono il punto fondamentale di tutto. Come architetto penso che uno spazio architettonico sia uno spazio per le persone ed esiste solo se quest'ultime lo riempiono. E´questo il motivo per cui parliamo di “comunità” e di “collaborazione”; networking e contenuti: all’interno del nostro modello, fondamentale è la figura dell’host – che tradurrei “maggiordomo” in italiano – ovvero di persone che si mettono al servizio del networking, della produzione di contenuti, delle connessioni possibili tra i vari hubbers. Perché è vero che lo spazio è importante, è vero che le persone sono fondamentali, ma è altrettanto vero che vi è un gran bisogno di contenuti ad alto valore sociale”. In fine, Cristina Alga fa da portavoce, dalle 17.00 alle 20.00, all'attività di Re Federico, realtà palermitana che sperimenta pratiche di economia partecipativa: “Re Federico non spreca” spiega il team sul proprio sito web “ma ricicla, organizza un gruppo d’acquisto di prodotti bio e baratti, condivide le cose e scambia il saper fare”. Re Federico affronta un viaggio fino alla Puglia per attuare nel concreto la sua filosofia: “Moltiplicare, attraverso le relazioni costruite nel coworking, le occasioni di lavoro, la partecipazione ad eventi, la partecipazione a bandi e gare, la co-creazione, il fund raising”. Articoli correlati: Staisinergico, i leoni del Serengeti son tornati Staisinergico. Fare insieme a Melpignano

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Info sull'autore

Valentina Isernia

Giornalista pubblicista, laurea in Industria Culturale e Comunicazione Digitale presso l’Università la Sapienza di Roma con specializzazione in Social Media. Analista di contenuti televisivi e di misurazione audience in real time. Social Media Manager, Social Engager, Community Manager, Storyteller

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