La discarica diffusa

REPORTAGE// Casarano, Melissano, Taurisano, Ugento. Sulle strade provinciali che collegano i paesi del basso Salento e sulle strade comunali interpoderali, lo spettacolo desolante di una discarica diffusa, all’aperto

(ph: Lastre in vetro frantumate, scarti edili ed un triciclo in plastica èer bambini. Tutto abbandonato. In campagna) Il fenomeno è in crescita. Ce lo hanno segnalato diversi lettori e siamo andati a vedere. L’abbandono indiscriminato di rifiuti è un fenomeno da sempre presente a queste latitudini ma negli ultimi mesi si registra un’impennata. La constatazione è puramente empirica. Ci siamo fatto un giro sulle strade provinciali tra Casarano, Melissano, Taurisano e Ugento: rifiuti speciali di ogni tipo, dagli elettrodomestici alle canne fumarie d’amianto, dai giochi di plastica per bambini a scarti edili e industriali. Segno di un malcostume diffuso o un’organizzazione criminale che incentiva l’abbandono di rifiuti per smaltire anche altro? Secondo la magistrata Elsa Valeria Mignone, che proprio su questo si espresse duramente in un’intervista di anni fa, l’una e l’altra. Laddove vige tale malcostume, è più semplice per le organizzazioni criminali che si occupano di smaltimento illecito di rifiuti tossici, mimetizzarli con gli altri, ai lati delle strade, sul fondo di un canale, in un fosso. Come dire che in una casa linda, se qualcosa cade a terra, si vede. Se la casa è un letamaio, letame più letame meno, non se ne accorge nessuno. E questo conviene solo a chi commercia in letame. Chi si sente furbo perché smaltisce facilmente la propria monnezza nelle campagne altrui, è avvisato.

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Televisori, frigoriferi, una vecchia poltrona sventrata e con la fodera strappata e sedie in plastica fatte a pezzi. Tutto in mezzo alla campagna, tra i cespugli di verdura selvatica ed i rami derivati dalla potatura degli ulivi

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Poco più avanti, una distesa di bottiglie di plastica. E poi sacchetti neri abbandonati senza rispetto.

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Scarti da lavorazione edile, grossi blocchi di tufo e, come se non bastasse, ancora materassi e parti di televisori.

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Poco più in là, un’altra sedia ed altri frammenti di muratura e delle lastre di vetro fatte a pezzi. Lasciate così sono un pericolo per persone ed animali

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Ai bordi della campagna, ci sono rifiuti di ogni tipo: mattoni e mattonelle, secchi da imbianchino, frammenti di muratura di varie dimensioni e sacchi neri dai contenuto misterioso. Proprio lì, dove sono stati accumulati i rami secchi e le fronte derivanti dalla potatura degli ulivi. Il rischio è che qualcuno voglia, prima o poi, dare fuoco ai rami (operazione pericolosa già di per sé) bruciando anche i rifiuti lì attorno

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I sacchetti di plastica abbandonati ai margini della campagna rischiano di scivolare ed andare a finire in mezzo alla strada ostruendo il passaggio. Intanto un materasso è stato semi distrutto dal fuoco. Probabilmente qualcuno avrà cercato di eliminare definitivamente i rifiuti, bruciandoli

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Altri sacchetti sono stati distrutti probabilmente dalle intemperie o dagli animali e sono ridotti a brandelli di plastica, sparsi sul terreno

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Ci sono anche dei tessuti e dei tubi da idraulica

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Ai piedi del fico d’India, altri scarti edili. Sono rifiuti speciali non pericolosi che certamente non si dovrebbero trovare lì ma dovrebbero essere conferiti nelle strutture apposite per loro lavorazione

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Dietro le canne, la sorpresa. C’è di tutto: scatole in cartone, sacchetti in plastica, bottiglie. Perfino una vecchia damigiana in vetro per il vino e due grossi copertoni, probabilmente di trattore o altro mezzo agricolo. Più in là pezzi di cassetta per la frutta, sottovasi in terracotta e bottiglie di vetro

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Ancora sacchetti nella campagna. Uno è di colore giallo, di quelli per la raccolta degli indumenti usati da distribuire ai bisognosi. Questo significa che la donazione non è mai andata in porto

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Alcuni sacchetti sono stati gettati direttamente sulla carreggiata e si sono rotti. Ne sono fuoriuscite bottiglie in vetro, contenitori in plastica, lattine, contenitori di bagnoschiuma, perfino un tubetto di dentifricio arrotolato. Si vede che si tratta di rifiuti domestici

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Le sezioni di un comignolo. Sono in eternit, un materiale edile molto pericolo. Che infatti è un rifiuto speciale pericoloso

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Nei paraggi, ancora indumenti. Tanti indumenti. Ed anche un seggiolino in plastica per bambini. Se anche questa roba era destinata alla donazione, è un vero peccato che sia stata poi abbandonata così

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