Alveare Lecce, donne a confronto

Lecce. Nascerà anche a Lecce l’Alveare. Una casa voluta dalle donne per le donne. La costituenda associazione apre le porte a tutte.

Lecce. La politica delle donne stravolge le dinamiche consuete e si veste di passione e idee, ribaltando la storia e favorendo riequilibrio. Sta nascendo anche a Lecce l’associazione Alveare, gruppo di donne che attraverso la cultura, lo scambio di idee, la collaborazione e l’autoimprenditorialità vuole ridisegnare un futuro in cui ci si possa riappropriare di un riconoscimento che sfidi le strutture sociali ataviche e persegua gli ideali orizzontali di uguaglianza nella differenza. L’idea è nata in Salento nel 2011, tra ulivi e vigneti, e dalla bellezza di questa terra ha rubato la grazia di una natura selvaggia e forte. Ha avuto subito un nome “Le Sciare”, che in dialetto melendugnese significa streghe buone, una masseria ristrutturata ai piedi di Otranto, a due passi dal mare. L’immobile, in origine destinato ad accogliere donne che avrebbero potuto invecchiare insieme, per la sua forza evocativa è diventato l’incipit di un progetto molto più grande: è questa la sede madre dell’Alveare, associazione di promozione sociale, creata da Giovanna Foglia. Giovanna, milanese, ricca di nascita, quando viene cacciata di casa dal padre, si ritrova povera con in tasca solo un sogno e una grande determinazione a realizzarlo. Dopo trent’anni passati in Messico industriandosi nei lavori più disparati (architetta, falegnama, orafa, ambulante, ristoratrice), rientra in Italia per realizzare quel progetto che da tempo aveva nel cuore. Giunta in Salento ritrova i colori del caribe, è amore a prima vista. Intenso e sconsiderato come quello che a 20 anni l’aveva legata a doppio filo al femminismo e ai gruppi di autocoscienza femminista portandola alla vita nomade come scelta di lotta politica. Così, quando eredita il patrimonio familiare, comprende che è il momento di dare corpo e respiro a quel sogno: investe i suoi soldi in luoghi per le donne. “La povertà ha da sempre condizionato il percorso delle donne sia da un punto di vista politico che di opportunità nella vita. La necessità ti costringe ad esigenze schiaccianti, non barattabili. E allora è importante avere uno spazio stabile ed accogliente che determini l’essere e lo consenta, che possa promuovere la libertà femminile attraverso un’organizzazione potente che sopravviva nel tempo e sia in grado di auto sostenersi” spiega Giovanna Foglia. Da qui l’alveare Milano, inaugurato il 1 gennaio 2013, sui Navigli. A primavera sarà la volta di Bologna e poi Lecce entro l’anno, per poi approdare a Roma. Il fine è quello di diventare un’associazione nazionale presente in 5 regioni e 20 province. Una struttura solida che consenta riconoscimento per le donne che seguono gli stessi ideali. L’Alveare Lecce sorgerà in via San Pietro in Lama, ad 800 metri dalla stazione. É una casina di 600 mq del 1700, su più piani, circondata da 5 ettari di terreno che accolgono un antico frutteto e più di un ettaro di uliveto, anche con alberi secolari. È stata acquistata nel luglio del 2013 da 17 eredi, dopo un anno e mezzo di trattative. I lavori, già iniziati, non ne stravolgeranno l’assetto. Verrà conservata la struttura originale con le caratteristiche volte a stella. Sarà uno spazio multifunzionale e multimediale con uno spirito sociale che possa rispondere ed adattarsi alle esigenze delle donne del territorio, creando nuove opportunità anche da un punto di vista lavorativo. Teatro, musica, cinema, danza, letteratura, arte troveranno casa insieme ad una valanga di corsi, appuntamenti ed iniziative per le socie. In particolare l’Alveare avrà, riservati alle sole donne: un’area riabilitativa con vasche calde ed idromassaggio, un laboratorio di trasformazione di prodotti alimentari, un bar, un ristorante ed una discoteca, due studi professionali per la consulenza legale e commercialistica. Aperti a tutti, invece, uno spaccio a km zero dove sarà possibile acquistare i prodotti di stagione e le trasformazioni fatte dal laboratorio e dal caseificio, un mercatino periodico artigianale dove le donne potranno vendere le loro creazioni ed un parco aperto alla città attrezzato con un campo giochi per bambini.

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