D’Antini Solero: ‘subito più donne in giunta’

Lecce. La consigliera alla parità dopo il caso di Santa Cesarea invita i comuni a provvedere ed inserire più donne in giunta.

Lecce. “Il Consiglio di Stato ha trovato inverosimile l’argomentazione con cui si e' sostenuta da parte del Comune di Santa Cesarea la difficile applicazione, in concreto, della norma delle quote rosa, mancando soggetti di genere femminile disposte ad assumere le funzioni di assessore comunale, con conseguente condanna alle spese di giudizio”. Conferma Filomena D’Antini Solero “Che l'ulteriore sconfitta questa volta davanti al Consiglio di Stato del Comune di Santa Cesarea in provincia di Lecce, possa fungere da monito per tutte le amministrazioni comunali prive di rappresentanza femminile oggi richiamate al rispetto della parità tra uomo e donna. Si adeguino dunque tutte la amministrazioni anche per evitare le ulteriori spese di giudizio che graverebbero sulle casse comunali determinando danni erariali non accettabili in un momento in cui i cittadini pagano sempre più tasse. E ciò lo si faccia a prescindere dal fatto che la popolazione del comune superi i 5000 abitanti. La sentenza del Consiglio di Stato infatti prescinde dalla legge 215 del 2012, che, affermando il principio di pari opportunità tra uomo e donna, obbliga i comuni superiori ai 5000 abitanti ad andare ad elezioni con la doppia preferenza e a coloro che sono privi di donne in giunta a recepire il Principio secondo cui non basta promuovere ma bisogna garantire la parita'tra uomo e donna adeguando gli statuti comunali. Santa Cesaria pur essendo un piccolo comune al di sotto dei 5000 abitanti necessita della presenza femminile in giunta e ciò perché la necessaria presenza femminile nelle giunte nel pieno rispetto della parita' tra uomo e donna e' un principio costituzionalmente sancito all'art 3 e all'art 51 e normativamente previsto dal testo unico sulle autonomie locali 267/2000 agli art 6 terzo comma e all'art 46 secondo comma,oltre che dall'art 23 della carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea Le donne – conclude – non vogliono togliere posti ad alcun uomo ma hanno diritto ad essere considerate PARI”. ARTICOLI CORRELATI: Tar, giunta azzerata a Santa Cesarea

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