Confindustria, ‘Tap è un’opera strategica’

Lecce. Per Confindustria Lecce su Tap bisogna porre fine alle polemiche e discuterne con serenità, ‘nel nostro paese scarseggiano le materie prime’.

Lecce. “Con la partecipazione del ministro degli esteri Emma Bonino in Azerbaijan – fanno sapere da confindustria – nella giornata in cui il Consorzio produttore delle risorse di gas ha confermato la decisione definitiva di investimento sul progetto, Confindustria Lecce auspica che si ponga fine alle polemiche per discutere con serenità di un’opera fondamentale dal punto di vista dell’economia e dello sviluppo, poiché in un Paese in cui scarseggiano le materie prime ed i costi energetici rappresentano un ostacolo per imprese e privati, diversificare le fonti di approvvigionamento, fa crescere la concorrenza nel mercato energetico con evidenti benefici in termine di riduzione dei costi per aziende e cittadini”. Inoltre “C’è da considerare infatti che il gasdotto, elevato a progetto di interesse strategico per il governo italiano e per l’unione Europea, per quanto concerne la politica energetica nazionale e comunitaria, consentirà un allineamento ai costi energetici d’oltralpe che oggi si attestano a meno 30 per cento rispetto a quelli nazionali. L’azienda ha sempre mostrato la massima trasparenza nell’illustrare a chi lo abbia richiesto le diverse fasi progettuali e nel chiarire l’impatto ambientale; ha osservato gli iter normativi ed ha espresso massime rassicurazioni rispetto alla sicurezza del gasdotto. E’ chiaro che il coinvolgimento delle comunità locali, peraltro sempre cercato da TAP, è prioritario per far comprendere l’importanza dell’opera e per liberare da qualunque dubbio o perplessità rispetto alla realizzazione della stessa, alla salvaguardia della natura e del paesaggio”. “Confindustria Lecce pertanto – conclude il presidente Piernicola Leone de Castris – auspica, così come già confermato in sede di audizione ufficiale presso la regione Puglia, che intorno al progetto si possa creare una responsabile condivisione e che lo stesso possa assolvere da un lato al ruolo di opera strategica per la diversificazione delle fonti energetiche e dall’altro possa incidere positivamente sullo sviluppo economico, produttivo e sociale locale”.

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