Salvemini, a Torre Veneri presenti metalli pesanti

Lecce. Dopo le analisi effettuate dall’Arpa è stata riscontrata la presenza di piombo e alluminio, secondo Salvemini il sindaco deve intervenire

Lecce. Aggiornamenti su Torre Veneri. A comunicarli è Carlo Salvemini. La zona è utilizzata per le esercitazioni dall’esercito italiano. Gli esperti Mauro Sanna e Antonio Susanna hanno dichiarato che: “I campionamenti puntuali della sabbia dell'arenile del poligono di Torre Veneri e dei sedimenti marini nello specchio di mare antistante hanno posto in evidenza la presenza di materiali metallici. Tali materiali sono tutti da attribuire per la loro conformazione a residui di proiettili. La presenza di tali materiali è stata rilevata anche nelle analisi chimiche svolte presso i laboratori di ARPA Puglia, che hanno evidenziato in alcuni campioni la presenza di rilevanti concentrazioni di piombo e alluminio. I rifiuti ritrovati sono da classificare come metalli misti. Inoltre: “i regolamenti interni che disciplinano l'uso del poligono prevedono che l'area interessata ad una certa attività addestrativa, sia essa in bianco o a fuoco, dovrà essere sempre ripristinata nelle stesse condizioni nelle quali si trovava primo dello svolgimento della stessa. Diversamente, i materiali ritrovati sull'arenile evidenziano come non si sia ottemperato puntualmente a quanto previsto dalle prescrizioni regolamentari interne nè alla normativa tecnica prevista dal D.Lgs. 152/06 per la gestione dei rifiuti prodotti. Tale situazione è anche più grave per quanto riguarda i materiali metallici presenti in mare, per i quali sulla base della documentazione contenuta in atti non risulta sia stata svolta alcuna operazione di rimozione”. Secondo Carlo Salvemini: “emerge un inquinamento da metalli (piombo e alluminio) a terra e a mare in rilevanti concentrazioni; siamo in presenza di rifiuti che non sono stati gestiti secondo quanto previsto dalla legge; nei fondali non è stata mai svolta alcuna opera di rimozione; c'è un'indagine aperta per gestione illecita dei rifiuti; cè una consulenza tecnica che accerta una violazione di legge ai sensi del D.Lgs. 152/06 (abbandono rifiuti, violazione dell’obbligo di bonifica dei siti, violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari.) Tutto questo, ricordiamolo, in un'area S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) posta tra il Parco di Rauccio e l'Oasi Naturale delle Cesine: una situazione intollerabile. Non occorre aggiungere: spetta alla Procura chiudere le indagini, formulare ipotesi di reato, individuare gli eventuali responsabili, attivare inziative volte a tutelare l'interesse dei cittadini. Da parte nostra possiamo solo ribadire che non è più rinviabile la bonifica di Torre Veneri e che, contestualmente, diviene inevitabile chiedere nuovamente l'immediata sospensione delle esercitazioni. Sono le richieste già approvate all'unanimità dal Consiglio Comunale di Lecce in due distinte mozioni. A questo punto è dovere del Sindaco – conclude – in qualità di massima autorità sanitaria sul territorio e nel rispetto della volontà dei consiglieri, alla luce di una situazione ambientale di evidente pericolo, adoperarsi per tutelare l'interesse pubblico”.

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