Nel nome di Giorgio Primiceri

Lecce. Inizia oggi l'attività benefica della nuova Fondazione della Banca Popolare Pugliese, intitolata alla memoria del suo fondatore, Giorgio Primiceri

Presentazione ufficiale oggi a Lecce, presso la storica sede della Banca Popolare Pugliese di via XXV Luglio (alle spalle di Piazza Sant'Oronzo), la Fondazione Banca Popolare Pugliese “Giorgio Primiceri” – Onlus. Previsti gli interventi del Presidente della Banca Carmelo Caforio e di Giacinto Urso (ex parlamentare e difensore civico, componente del Consiglio di amministrazione). La Fondazione è stata costituita lo scorso 17 settembre con l'obiettivo di promuovere la raccolta di fondi da veicolare in iniziative di solidarietà, assistenza sanitaria, promozione del merito scolastico, valorizzazione dei beni culturali, tutela dell’ambiente e promozione della cultura, dell’arte e della ricerca scientifica. La Banca ha scelto di intitolare questo importante Ente non profit alla memoria del suo fondatore, Giorgio Primiceri, presidente per 47 anni dell'Istituto di credito di Matino e Parabita, e padre dell'attuale direttore generale Vito. Giorgio Primiceri, classe 1902, si laurea nel 1925 all’Università Commerciale Luigi Bocconi ed è un “cervello ritornato” ante litteram. Sceglie infatti di iniziare la sua attività professionale nel Salento, come direttore del Consorzio Agrario Cooperativo di Matino (ente molto antico, nato nel lontano 1899). L’attività consortile a favore dei diseredati agricoltori salentini, viene orientata da Primiceri verso operazioni di credito agrario (acquisto di semenze e fertilizzanti, ripagati poi a basso tasso d'interesse, dopo il raccolto). Negli anni del Primo Dopoguerra la crisi economica è drammatica e le società cooperative provano ad arginare i pesanti disagi di larghi strati della popolazione, primi fra tutti quelli degli agricoltori. Sono anni in cui le parole e le dichiarazioni d’intenti non bastano a sfamare la gente, occorrono azioni concrete. Giorgio Primiceri manifesta subito la volontà di utilizzare la sua posizione per salvaguardare gli interessi dei soci e dei depositanti, consentendo a chi avesse dimostrato di averne le capacità, di lanciarsi nel mare aperto dell’attività imprenditoriale. Lo strumento di cui disponeva, il Consorzio, rischiò per un Decreto Legge dell’autunno del 1938 di scomparire, confluendo nei neonati Consorzi Agrari Provinciali. A quel punto con molto coraggio e rischio anche personale (siamo in pieno Ventennio) difese l’autonomia del Consorzio scindendolo in due aziende, la Cooperativa fra Produttori Agricoli di Matino, che assunse la gestione delle attività commerciali ed industriali legate all’agricoltura (si tratta della Cantina Cooperativa di Matino, tutt'ora attiva e della quale suggeriamo di stappare l'ottimo vino novello tra qualche giorno) e la Banca Agricola di Matino, che assunse la gestione delle attività di raccolta del risparmio e di concessione del credito. Sotto la guida di Giorgio Primiceri, nel corso del Secondo Dopoguerra, si effettuano le operazioni di fusione con una Cassa Rurale ed altre Banche Popolari: la Cassa Rurale di Taviano, prima, la Banca Popolare San Lazzaro di Lecce, dopo, e da ultimo la Banca Popolare di DD.PP. di San Pietro Vernotico. La Banca Agricola di Matino divenne così prima Banca Agricola Popolare di Matino e Lecce e dopo Banca Popolare Sud Puglia. La vocazione ad una costante ma prudente crescita, impostata da Giorgio Primiceri, ha continuato a svilupparsi anche dopo la sua morte. Il 2 giugno 1994 , infatti, nasceva la Banca Popolare Pugliese, dalla fusione della Banca Popolare Sud Puglia e della non meno ricca di storia Banca Popolare di Lecce. Lo spirito dinamico del fondatore ha continuato a manifestarsi dal 1996 al 1999, con altre acquisizioni per incorporazione con il Credito Cooperativo di Cellino San Marco, la Banca di Credito Cooperativo di San Pancrazio Salentino e la Banca di Credito Cooperativo di Otranto. Nel 2007, l'acquisizione di 17 filiali da Banca Carime che ha consolidato la presenza della BPP in Puglia (con 8 sportelli nel foggiano, 4 nel barese e uno a testa a Taranto e Lecce) e ampliando la rete distributiva anche in Basilicata e in Molise. Nel 2013 con la fusione con la partecipata BPP Sviluppo, la Banca Popolare Pugliese è “sbarcata” anche in Campania, Calabria e Sicilia. Giorgio Primiceri lasciò la direzione della Banca il 1° gennaio 1972, dopo 47 anni ininterrotti di direzione, e ne divenne presidente fino al 1° marzo 1984. Morì poco più di due anni dopo, il 26 luglio 1986. Sono passati ventisette anni dalla morte di Giorgio Primiceri e la Banca ha dimostrato di aver imparato a camminare anche senza di lui. Resta immutato, però, il valore dell’opera dei fondatori: una banca che, pur avendo cambiato nel tempo denominazioni e strumenti di lavoro, ha conservato immutato lo spirito originario: favorire e sviluppare le attività produttive locali, specie quelle minori, attenta sempre a prestare ascolto a chi ad essa si rivolge.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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