Morìa ulivi: Confindustria chiede fondi straordinari

Lecce. Anche Confindustria chiede un intervento urgente per salvaguardare gli uliveti, concretamente propone un fondo straordinario a supporto degli olivicoltori

Lecce. Sulla morìa degli alberi d’ulivo interviene Confindustria Lecce che in una nota sollecita un’azione congiunta con le altre organizzazioni a sostegno del comparto olivicolo, per salvare e soprattutto arginare la diffusione del fungo anche ad altre colture. “E’ una situazione che desta notevole preoccupazione e che richiede la massima attenzione – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris – poiché rischiamo di perdere un patrimonio inestimabile di storia, di cultura nonchè un volano importante per l’economia del territorio. Il nostro Salento è rinomato per gli ulivi secolari, per cui siamo esposti ad uno stravolgimento completo di ciò che lo rende unico ed inimitabile”. In tale ottica, come sostenuto dal senatore Dario Stefano e dall’assessore regionale alle Politiche Agricole, Fabrizio Nardoni, è necessario predisporre un fondo straordinario di intervento per supportare gli olivicoltori colpiti dalla moria delle piante e bloccare la diffusione del batterio killer. Di fronte a questa grave emergenza “la Sezione Industrie Alimentari di Confindustria Lecce – dice il suo presidente Maurizio Zecca – che annovera al proprio interno alcune delle eccellenze olivicole territoriali, sta avviando un confronto per contribuire ad arginare la situazione e intervenire per la salvaguardia del patrimonio olivicolo locale. Stiamo lavorando per creare un Comitato di emergenza con le altre Sezioni Agroalimentari delle confindustrie regionali, che si potrà interfacciare con la task force istituzionale, poiché quello che sembra essere un problema legato esclusivamente al Salento, potrebbe ben presto allargarsi alla Puglia ed al Paese, con tutte le conseguenze deteriori che possiamo immaginare. Su questa problematica presto convocherò un’assemblea con il coinvolgimento anche degli altri attori interessati”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!