Codacons contro Aqp: ‘subito l’acqua nelle palazzine della 167’

Lecce. Diffida di Codacons nei confronti di Aqp, nella lettera la richiesta dell’immediata riattivazione del servizio idrico

Lecce. Codacons diffida Aqp a continuare a negare l’acqua nei palazzi di sua proprietà. L’annosa questione è stata rilanciata da Codacons all’indomani della cessazione della fornitura idrica nelle palazzine Iacp della zona 167 a Lecce. Nella diffida gli avvocati Piero Mongelli e Massimo Todisco, in qualità di legale dell’associazione l’uno e rappresentante dello sportello e Lecce l’altro, hanno chiesto formalmente che vengano ripristinati i servizi necessari come previsti per legge. Fanno notare nella missiva che all’interno di queste abitazioni vi vivono dei soggetti disabili e ,conseguentemente, privarli di servizi primari come corrente elettrica o acqua vuol dire segregarli in casa, visto che senza corrente nemmeno gli ascensori funzionerebbero. Queste sospensioni, inoltre, di volta in volta si prolungano, visto l’aggravarsi delle situazioni contabili. Inoltre tutto questo è motivo di tensione tra gli abitanti, soprattutto tra quelli non morosi, situazioni che in alcuni casi rischiano anche di degenerare. Codacons attacca Iacp sull’autogestione, colpevole, di aver provocato il buco delle morosità, e chiede alla regione Puglia di intervenire per evitare che il problema si amplifichi ulteriormente creando una vera bomba sociale. Secondo Codacons l’ente avrebbe avviato una politica di recupero crediti senza fare una vera distinzione tra chi ha pagato e continua a pagare ma colpendo nel mucchio. “Se l’acqua non tornerà nei tempi stabiliti, fanno sapere, cominceremo un’azione legale affinché gli inquilini siano risarciti. Ovviamente, vista la criticità della situazione ci muoveremo – fa sapere Massimo Todisco – prima dei 15 giorni così da evitare ulteriori disagi. Rivolgiamo anche un appello al comune di Lecce affinchè intervenga e faccia riattivare l’erogazione.”

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