Teresa Bellanova e Salvatore Capone scrivono al ministro Alfano: pochi agenti nel Salento

Roma. I due parlamentari salentini, preoccupati per la recente escalation criminale nel capoluogo, scrivono ad Alfano per sottolineare la mancanza di agenti

Roma. Preoccupati per i recenti episodi criminali nel capoluogo Salvatore Capone e Teresa Bellanova hanno informato il ministro Alfano. Nei giorni scorsi, infatti, molti atti intimidatori si sono verificati a Lecce, quasi un’escalation della criminalità, raffiche di mitraglietta hanno segnato portoni e saracinesche in pieno centro, quasi un continuo avvertimento. “Il nostro territorio, come certo saprà, ha pagato un tributo altissimo negli scorsi decenni al crimine organizzato e per anni le nostre strade sono state insanguinate da delitti di mafia. Per questo, pur plaudendo alla recentissima operazione denominata “Zero” condotta dal Procurato Capo Cataldo Motta con i pm Farina e Santacatterina che ha condotto proprio nella giornata di ieri a diciotto arresti nel brindisino, hanno destato evidente preoccupazione proprio le parole dello stesso Procuratore circa la possibilità di una nuova stagione criminale per Lecce e il Salento tra le cui ragioni, probabilmente, non è estranea la crisi economica che questo territorio vive, e che diviene straordinaria occasione per la criminalità organizzata di reclutamento delle manovalanze oltre che di penetrazione nei settori sani dell’economia”. “A tale riguardo non ci sfugge, naturalmente, la rilevanza e l’importanza, anche simboliche, della presenza del ViceMinistro Bubbico il prossimo 19 ottobre a Lecce, per la firma del Protocollo per la legalità finalizzato al contrasto delle infiltrazioni criminali negli appalti. A maggior ragione, crediamo che sia estremamente importante non abbassare la guardia relativamente a quanto sta accadendo nel Sud della Puglia”. Nella lettera i due parlamentari salentini chiedono al titolare del dicastero come intende fronteggiare la penuria di uomini delle forze dell’ordine, necessari non solo per reprimere gli atti criminali ma soprattutto per prevenirli.

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