Il Santuario della Pazienza rischia di morire

LA STORIA DELLA DOMENICA. Accorato appello di Nicolas Grey sul web raccolto da molti salentini affinchè le opere di Ezechiele Leandro non rischino di scomparire

Di Carla Falcone San Cesareo. L’allarme arriva dalla Masseria Spigolizzi. Nicolas Grey ha lanciato un appello per salvare la casa museo del “Santuario della Pazienza” di Ezechiele Leandro. Nicolas Grey è figlio d’arte, sua madre era la scrittrice Patience Gray, nella Masseria vi ha abitato con il compagno scultore Norman Mommens fino al 1970. Nicolas ora abita in questo angolo di Salento con la sua compagna, nelle campagne di Salve, in questa splendida masseria a due passi dal mare. Da qui ha raccolto nuovamente l’invito lanciato sul web per la salvaguardia di un pezzo di storia e cultura salentina, quella si Ezechiele Leandro scultore di San Cesareo, la sua dimora e le sue opere stanno cedendo sotto il peso del tempo se non saranno subito sistemate, così le opere avveniristiche di questo scultore rischiano di scomparire del tutto. All’indirizzo www.chance.org si può trovare la petizione e sottoscriverla, sono già a quota 375, più o meno la metà. Nella proposta di petizione si legge: “sostengo l'azione delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, e per i Beni Storici e Artistici di Bari, promossa dal Comune di San Cesario di Lecce, finalizzata all'apposizione del vincolo di tutela. Condanno qualsiasi azione volta a smembrare o depauperare l'intero patrimonio del Santuario della Pazienza, concepito dall'artista come corpo unico. Chiedo a chiunque sia depositario o proprietario di opere provenienti dal Santuario della Pazienza di dare la propria disponibilità a restituirle al loro luogo di origine”. In molti anche si sono soffermati a scrivere un pensiero per questo indimenticato artista, forse uno dei pochi che ha cominciato ad utilizzare gli scarti per farne opere d’arte. Tra i tanti post i più significativi recitano: “il sole non è giallo. è di pietra, di resti e scarti uniti per formare un santuario. E vale la pena di provare a salvarlo”, poi ancora: “Nemo propheta in patria (sua). Non lasciamo che il patrimonio artistico e culturale di Ezechiele venga disperso”; e ancora “perché fa parte della nostra storia”. Tanti altri ancora a testimoniare l’importanza di salvaguardare un patrimonio così importante, in tanti – come Nicolas Grey – innamorati del Salento e delle sue opere d’arte.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!