Ilva – In corsa per evitare la procedura d’infrazione

Taranto. Il ministro Orlano è fiducioso, intanto si lavora sul piano industriale

Taranto. Una corsa contro il tempo per evitare la procedura d’infrazione per l’Ilva. Continue le sollecitazioni da parte dell’ufficio del commissario Enrico Bondi e del sub commissario Edo Ronchi, infatti, il governo ha predisposto un nuovo decreto per accelerare le pratiche. “Abbiamo verificato le procedure – spiega Ronchi – e ci siamo resi conto che i tempi per mettere in cantiere le opere sono più lunghi del previsto, nonostante almeno trenta interventi siano pronti per partire immediatamente e altri dieci potrebbero seguire di qui a poco. In sostanza siamo arrivati alla conclusione che non ce la facciamo con le procedure ordinarie, di qui la necessità del decreto”. Una volta sciolto il nodo, il piano industriale potrà essere consegnato al ministro Zanonato, intanto però è al vaglio del ministro Orlando il quale dovrà verificare dal punto di vista ambientale se potrà scongiurare la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea. Precisa Orlando: “Per Bruxelles è di capitale importanza la copertura dei parchi minerali: se dimostriamo che stiamo lavorando alacremente in questa direzione possiamo evitare l’infrazione. Tuttavia si tratta anche di convincere la Commissione che con il sequestro dei fondi della famiglia Riva implicitamente ci si attiene alla norma europea che chi inquina paga, per questo sono ottimista”.

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