La Regione Puglia lancia la campagna contro la violenza sulle donne

Bari. Si chiama “Troppo amore: sbagliato!” Una campagna volta a sensibilizzare su un tema di stringente attualità, la violenza sulle donne

Bari. Troppo amore: sbagliato! Si chiama così la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne della Regione Puglia. La nuova campagna di comunicazione prevede diverse tappe a cui faranno seguito varie iniziative sul territorio regionale che vedranno coinvolti chiunque, a vario titolo, si occupi di questo problema: dai Centri antiviolenza, alle associazioni, ai servizi degli enti locali. Tra queste iniziative anche un incontro dibattito a cui ha partecipato la direttora del Tacco, Marilù Mastrogiovanni. Intanto questa sera andrà in scena “Ferite a Morte” al Teatro Petruzzelli (ore 21) presentato proprio ieri per l’occasione in conferenza stampa. Il recital di Serena Dandini, prodotto da Mismaonda, andrà in scena con uno straordinario cast al femminile di ritorno da Bruxelles, dove è stato rappresentato (a giugno scorso) nella sede del Parlamento europeo, e prossimo a partire per un tour internazionale. In dicembre la replica nelle altre città capoluogo pugliesi. Sul palco del Petruzzelli, assieme a Serena Dandini e Maura Misiti, Malika Ayane, Rita Pelusio, Orsetta de’ Rossi, Evy Arnesano, Lella Costa, Giorgia Cardaci, Carmela Serio, Rosaria Renna, Miss Mykela, Mama Marjas, Carmela Vincenti, Maria Laterza, Maria Pia Vigilante, Dj Tuppi. I dati sulla violenza femminile, ancora molto parziali e rilevati grazie alla collaborazione di 8 Centri antiviolenza (in sigla CAV) pugliesi (quelli operativi nel 2012) su 18, non sono certo rassicuranti. Secondo un monitoraggio ancora in corso, nel 2012 sono circa 300 le donne che si sono rivolte ai Cav per avere un sostegno o per denunciare casi di violenza. Le donne sono in assoluta maggioranza (88%) di nazionalità italiana e denunciano casi sia di violenza psicologica (30,8%) sia di violenza fisica (28,6%), nella maggior parte dei casi si tratta di partner (73,2% tra coniugi, ex, partner, conviventi etc.). “Dire no alla violenza di genere è un obbligo che ci impegna come cittadini e cittadine, come amministratori e referenti istituzionali che non può conoscere soste e che non può essere episodico o legato alla fenomenologia degli eventi”. È con queste parole che l’assessore regionale al Welfare e Salute Elena Gentile ha presentato la campagna di comunicazione e sensibilizzazione.

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