Ilva conti congelati. La Dirigenza: “così rischiamo la paralisi”

10 conti correnti in 15 giorni, l’autorità giudiziaria ha negato lo scongelamento dei conti correnti di Riva Acciaio, l’azienda denuncia il rischio paralisi.

Taranto. Rimangono congelati i conti correnti del Gruppo Riva. La crisi dell’acciaio continua, il custode giudiziario ha confermato il sequestro delle somme dai conti correnti del gruppo, in una nota del gruppo si legge che quelle somme sono indispensabili per il pagamento degli stipendi e dei fornitori. “Il custode – si legge sempre nella nota – potrà amministrare direttamente le somme sequestrate ed effettuare pagamenti per conto dell'azienda solo se garantirà con fideiussione bancaria il rimborso all'Autorità Giudiziaria di quanto usato dal Custode”. Secondo l’azienda si tratterebbe di una richiesta impossibile, in quanto Riva Acciaio non può avere fideiussioni bancarie, poiché le banche hanno sospeso ogni operatività con l'azienda in conseguenza del sequestro. L’azienda rimarca il fatto che ulteriori sequestri di conti correnti da parte del Gip di Taranto sono stati effettuati nei giorni scorsi, in totale 10 in meno di 15 giorni, secondo l’azienda si rischierebbe il collasso.

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