A fuoco la Casa della Salute di Acquarica del Capo

Dei malviventi si sono introdotti nella notte appiccando il fuoco al cantiere dell’ex asilo comunale, le fiamme si sono estinte da sole. La scoperta sta mattina. Gabellone: “solidarietà al paese”.

Acquarica del Capo. Se ne sono accorti solo sta mattina. Ignoti nella notte si sono introdotti nel cantiere dell’ex asilo comunale di Acquarica del Capo, hanno sparso benzina ed ha appiccato le fiamme. Il fuoco si è poi estinto da solo, se ne sono accorti gli operai quando sono arrivati in mattinata per cominciare a lavorare. In realtà l’ex asilo, grazie a dei fondi regionali e del Ministero dell’ambiente, diventerà una struttura divisa fra poliambulatorio e una casa famiglia per bambini. Sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Tricase, coordinati dal tenente Simone Clemente, e quelli della stazione di Presicce. Difficile da capire se i malviventi abbiano lasciato delle tracce, il cantiere era praticamente aperto. “La magistratura aumenti il livello di guardia rispetto ai reiterati episodi intimidatori che vedono nel mirino singoli amministratori locali, ma anche intere comunità e non sottovaluti episodi come quello della notte scorsa ad Acquarica del Capo, dove ignoti hanno dato fuoco alla piccola Casa della salute”, ha rimarcato in una nota il parlamentare salentino del Pdl, Rocco Palese”. Il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, esprime solidarietà e vicinanza personale al Sindaco di Acquarica del Capo Francesco Ferraro e a tutti i suoi concittadini, dopo l'inquietante episodio vandalico. “L'Amministrazione Comunale di Acquarica del Capo”, ricorda Gabellone, “è da sempre impegnata con trasparenza e competenza al miglioramento dei servizi e del livello della vita sociale della sua comunità, lavorando con passione civica e trasparenza per il bene della collettività”. “Mi auguro”, continua il Presidente della Provincia di Lecce, “che le forze dell’ordine e le istituzioni demandate al controllo della legalità sul territorio possano in tempi rapidi individuare coloro i quali tentano, con atti inqualificabili, di turbare l'andamento corretto della vita amministrativa dei nostri comuni”.

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