Incinta, la rapiscono per farla prostituire. Presi

Ugento. Choc per una coppia di cittadini bulgari: rapinati da due connazionali, che poi hanno sequestrato la donna, incinta, per costringerla a prostituirsi

UGENTO – Violenza sessuale, sequestro di persona, rapina, percosse e lesioni personali. Rispondono di questi gravi reati i due cittadini di nazionalità bulgara arrestati nella tarda serata di mercoledì dai carabinieri della Stazione di Ugento con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casarano e della Stazione di Taurisano. Si tratta di Rumyana Kotseva e Ivaylo Ivanov, di 26 e 25 anni.

Rumyana Kotseva

Rumyana Kotseva

Ivaylo Ivanov

Ivaylo Ivanov Nella mattinata di mercoledì, attorno alle ore 7.30, un 23enne di nazionalità bulgara, I.O., ha telefonato in lacrime ai carabinieri chiedendo un intervento urgente. All’arrivo dei militari all’indirizzo indicato, ancora in preda al panico e con molte difficoltà linguistiche, il giovane è riuscito a spiegare che, dopo aver picchiato e rapinato lui di soldi e cellulari, alcuni connazionali avevano portato via con la forza la moglie, al quinto mese di gravidanza, probabilmente in direzione Brindisi per costringerla a prostituirsi. Immediatamente diramate le ricerche a tutti i comandi Carabinieri della provincia di Lecce e Brindisi, i militari della Stazione di Ugento hanno accompagnato in caserma il 23enne per comprendere meglio i dettagli dell’episodio. Da quel momento è scattata una frenetica attività di ricerca che ha portato a rintracciare la giovane donna, accertandone le condizioni di salute. La ragazza ha confermato la ricostruzione dei fatti fornita dal marito. Due responsabili dell’accaduto sono stati rintracciati in serata; all’appello manca un terzo complice, non ancora identificato. Il pm di turno presso la Procura di Lecce ha disposto il fermo dei due cittadini bulgari ed il loro trasporto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola.

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