Natuzzi: 733 lavoratori in mobilità

Roma. L’azienda ha presentato in Confindustria a Roma il piano industriale per uscire dalla crisi: chiuderanno gli stabilimenti di Ginosa e Matera

ROMA – 733 lavoratori lasciati a casa e la chiusura degli stabilimenti di Ginosa e Matera. E’ ciò che è previsto nel piano industriale presentato da Natuzzi presso la sede romana di Confindustria. All’incontro hanno preso parte i vertici aziendali ed i rappresentanti sindacali locali e nazionali. L’obiettivo è risollevare le sorti dell’azienda leader nella produzione di salotti ma il prezzo da pagare è molto salato: l'organico, che oggi conta 2.700 dipendenti, dovrà scendere di circa 1.726 unità di cui 1.580 operai e 146 amministrativi. E già nelle prossime ore, ha riferito l’azienda, verrà presentata domanda di mobilità. Intanto nelle scorse ore la Presidenza della Regione Puglia ha voluto rassicurare i lavoratori e i sindacati sul fatto che l’attenzione sulla delicata vertenza Natuzzi, da parte delle istituzioni regionali, è massima e che la scelta dell'azienda di spostare il tavolo a Roma non avrà effetti sulla costanza e sulla continuità dell'impegno di Via Capruzzi. Che ha già annunciato l’intenzione di convocare in Puglia, immediatamente dopo l’incontro romano, il tavolo Natuzzi con sindacati e azienda per monitorarne i risultati e per verificare l’attuazione degli impegni presi, in sede di task force regionale sull’occupazione, nel corso dell’ultimo incontro con Vendola (mercoledì 19 giugno). Articolo correlato: Mobile imbottito. 101 milioni per rilanciarlo

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