L’arte si fa accessibile

Porto Cesareo. Una residenza teatrale per riflettere in comune sui beni comuni. L’arte per tutti col Soundmakers festival

POTRO CESAREO – L’arte come bene comune che riflette sui beni comuni. Una riflessione che parte dal basso, collettiva, comune, appunto. Paritaria e democratica, aperta proprio a tutti, a partire dai disabili. Sarà una residenza teatrale unica, quella curata dall’attore Fabrizio Saccomanno, realizzata nell’ambito di SoundMakers festival di Porto Cesareo. I ‘beni comuni’ saranno il filo conduttore dell’intero festival che dal 12 al 19 giugno ospiterà anche concerti, incontri e mostre. Abbiamo incontrato Lucia Pedone, responsabile accessibilità & inclusione Poiesis, l’associazione che organizza la terza edizione del festival. Come nasce l'idea del Festival? “Il progetto SoundMakers festival è stato ideato da Poiesis per contribuire al dibattito su diritti culturali e accesso alla cultura. Chiunque operi in quest’ambito riteniamo che abbia il dovere di avviare percorsi di sensibilizzazione e consapevolezza, ponendosi in linea non solo con istanze internazioni (dall’art 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo) ma con le più recenti linee programmatiche definite nel nostro Paese dal manifesto della cultura accessibile. Le persone con disabilità rappresentano uno dei gruppi sociali maggiormente esposti a rischio di esclusione culturale poiché esprimono bisogni specifici in ambito di consumo e partecipazione culturale”. Quali sono gli obiettivi che vorreste raggiungere in questa terza edizione? “Ci siamo impegnati e abbiamo lavorato affinché anche quest’anno il SoundMakers festival sia aperto e pronto ad accogliere ‘nuovi pubblici’, con nuove esigenze da soddisfare ed anticipare. L’obiettivo è che tutto il nostro pubblico consideri le reali potenzialità inclusive della cultura, dove ognuno possa partecipare alle esperienze culturali che il SoundMakers 2013 propone, sentirsi benvenuto e viverle appieno. Desideriamo inoltre continuare ad avere un impatto positivo sul cambiamento di prospettiva con cui guardare alla disabilità, ossia come il prodotto di attitudini e fattori ambientali e culturali discriminati anziché inclusivi”. Teatro e Beni Comuni verso l'abbattimento di ogni distanza e barriera, come dire che l'arte per 'arrivare' ha solo bisogno di trovare la disponibilità ad accoglierla e niente di più? “Di questo ne siamo certi e per tal motivo il bando di residenza teatrale sul tema Beni Comuni si pone l’obiettivo di far riflettere attori e attrici sull’impatto che il proprio lavoro possa avere su un piano non solo strettamente artistico ma anche, e soprattutto sociale. Rimuovendo barriere e colmando distanze con tutti i membri della società, l’arte può essere un fattore in grado di intervenire positivamente sul grado di coesione sociale di una comunità, dove ognuno ha la possibilità di “accogliere” e “fruire” di proposte artistiche senza sperimentare discriminazioni in termini di partecipazione e consumo culturale”. Quale sarà il programma della residenza? “La residenza teatrale inizierà a lavorare a Porto Cesareo il 12 giugno, sotto la direzione di Fabrizio Saccomanno. I giorni di formazione saranno utili per l’elaborazione e realizzazione di una performance teatrale sul tema “Beni Comuni” che sia completamente accessibile, ovvero fruibile da tutti i pubblici del SoundMakers Festival. La residenza vedrà inoltre la partecipazione di Orazio Pennisi, attore professionista con disabilità uditiva, di Barbara Marsala, specialista nell’accessibilità teatrale dell’associazione Isiviù di Messina, di una interprete LIS e di specialisti in accessibilità culturale. Il bando di partecipazione e maggiori informazioni sono reperibili sul sito web www.soundmakersfestival.it”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!