Bellanova: ‘Renzi? Non è tra le mie priorità’

 

Roma. La deputata del Pd getta acqua sul fuoco sulla “spaccatura” che si sta verificando tra le file del suo partito

ROMA – Mentre i “saggi” nominati dal capo dello Stato permettono il congelamento dell’incarico a Pierluigi Bersani, ad occupare i pensieri del segretario dei democratici sono ancora una volta le beghe interne al partito. Matteo Renzi è tornato, infatti, a far sentire prepotentemente la sua voce, bollando la soluzione dei saggi come “una perdita di tempo” e accusando pesantemente Bersani di essersi umiliato allo “streaming a 5 stelle”, durante le consultazioni. Ma il sindaco di Firenze, nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera alcuni giorni fa, non si è fermato qui. “Ci vuole un accordo con il Pdl” ha aggiunto, scatenando le ire dei bersaniani. Al punto da far ipotizzare una probabile scissione del partito, soprattutto nel caso in cui, andando ad elezioni, si decidesse, al contrario di quanto auspicato dai renziani, di non scegliere il candidato premier attraverso nuove primarie. Ma a gettare acqua sul fuoco è l’onorevole del Pd Teresa Bellanova. “Questa presunta apertura di Renzi al Pdl – afferma – risulta esclusivamente in alcuni titoli di giornali, successivamente smentiti dallo stesso sindaco. Ad oggi non mi risulta che Renzi abbia avviato alcuna riflessione di questo tipo negli organismi di partito”. In ogni caso – conclude – la mia opinione è che un accordo di questo tipo sia da ritenersi assolutamente improponibile, sia al nostro elettorato che al Paese”. In queste ultime settimane Bersani, di fronte ai problemi impellenti del Paese, si ostina a parlare di governo del cambiamento, rifiutando qualsiasi tipo di accordo con Berlusconi. Non crede che questo messaggio sia stato trasmesso tardivamente agli italiani? “No, non credo. Prima di tutto non penso che quella per il cambiamento si possa considerare ‘ostinazione’ quanto, piuttosto, una evidente esigenza. In secondo luogo, ritengo che Bersani abbia lanciato la stagione del cambiamento ben prima delle ultime settimane. Lo ha fatto modificando lo statuto del partito in modo che la sua candidatura fosse sottoposta al vaglio delle Primarie e lo ha fatto scegliendo di addomesticare il Porcellum, affidando anche la composizione delle liste alle valutazioni di iscritti, militanti ed elettori”. Renzi spinge apertamente per un accordo con il Pdl. Qual è allora la vera faccia del Partito Democratico in questo momento? “Questa presunta ‘apertura’ di Renzi, intanto, risulta esclusivamente in alcuni titoli di giornali, successivamente smentiti dallo stesso sindaco. Ad oggi non mi sembra che Renzi abbia avviato alcuna riflessione di questo tipo negli organismi di partito. La mia opinione è che un accordo di questo tipo sia da ritenersi assolutamente improponibile, sia al nostro elettorato che al Paese”. Come giudica il comportamento di Matteo Renzi in questo momento di oggettiva incertezza politica per il Paese? “Sono letteralmente angosciata dalla situazione di estrema sofferenza del Paese. Penso alle storie di vita tragicamente interrotte. Penso alla povertà dilagante, alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori, ai posti di lavoro che ogni giorno si continuano a perdere, alle imprese che ogni giorno continuano a chiudere, al dramma degli esodati, alla copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali. In un momento come questo, francamente, il comportamento di Matteo Renzi non figura nella mia lista di priorità”. Lo stallo politico potrebbe sbloccarsi con l’elezione di un presidente della Repubblica vicino al centrodestra? “Personalmente, ritengo necessaria l’elezione di un o una presidente che sia soprattutto in grado di garantire, da un lato, il rispetto rigoroso della Costituzione e delle regole della democrazia, dall’altro l’esigenza di cambiamento profondo che la situazione del Paese ed i cittadini italiani richiedono a grandissima voce”.

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Salvatore Ventruto

Giornalista pubblicista. Ossessionato dal dubbio, prigioniero della curiosità.

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