Una casa rifugio nell’immobile confiscato alla Scu

Trepuzzi. Approvato il progetto del Comune: 350mila euro per adibire l’edificio a struttura di accoglienza per immigrati

TREPUZZI – Un tempo era nelle mani della criminalità organizzata. Presto diverrà un centro Sprar, ovvero rientrante nel “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”. Il Comitato di valutazione del Pon Sicurezza ha recentemente dato il via libera al progetto “La casa in Comune”, presentato dal Comune di Trepuzzi. Il progetto, finanziato con risorse pari a 350.000 euro, rientra nella linea di intervento diretta a “Migliorare la gestione dell’impatto migratorio”. L’edificio che ospiterà il centro è costituito da due corpi di fabbrica. Una volta terminati i lavori di risistemazione, la struttura potrà offrire un servizio di residenzialità temporanea a 20 utenti per un massimo di sei mesi, prorogabili solo in casi eccezionali. Gli ospiti avranno a disposizione una cucina così da autogestirsi nella preparazione dei pasti e rispettare le proprie tradizioni culinarie. Ma agli immigrati il centro offrirà anche orientamento sanitario, assistenza sociale, formazione e alfabetizzazione linguistica, assistenza legale, formazione e inserimento lavorativo, attività ricreative, inserimento abitativo, mediazione linguistica e culturale. Articolo correlato: Beni mafiosi: confiscati 12 immobili

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