Fannulloni in Regione. Congedo: ‘Non generalizziamo’

Lecce. Il consigliere del Pdl interviene caso sollevato dal tg di Striscia e relativo alla sede leccese della Regione

LECCE – “Bisogna accertare i responsabili e punirli, ma evitiamo una scure generalista su tutto il personale dipendente della Regione Puglia”. L’invito arriva dal consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo, che interviene con queste parole sul caso dei dipendenti della sede di Lecce della Regione Puglia che le telecamere del Tg satirico “Striscia la Notizia” hanno sorpreso mentre si allontanavano dall’ufficio dopo aver timbrato il cartellino e su cui la Procura di Lecce adesso ha aperto un’inchiesta. “Ci aspettiamo naturalmente – aggiunge – che la magistratura e i responsabili del personale della Regione facciano il proprio lavoro e risalgano ai responsabili di eventuali illegittimità compiute. E’ fondamentale che le sanzioni di carattere penale o disciplinare siano comminate nel modo più rigoroso possibile. Si tratta, infatti, di atti e comportamenti che, se davvero compiuti, risultano a danno dell’ente e a carico della generalità dei cittadini pugliesi, oltre che una beffa per i milioni di giovani che sono tristemente senza lavoro”. “Detto questo – continua ancora Congedo – occorre sottrarsi a omologazioni dettate dall’istinto o dalla fretta, come pure sto ascoltando e leggendo in questi giorni. Cioè, bisogna assolutamente evitare che, in questa fase di indagini e di accertamenti, si facciano considerazioni generalizzate sulla presunta scarsa affidabilità e sulla ‘fanoneria’ di tutti i dipendenti della Regione Puglia o in generale di tutti i dipendenti pubblici. Negli uffici leccesi della Regione, come in tutti gli uffici delle amministrazioni pubbliche, i dipendenti, nella stragrande maggioranza, compiono in modo irreprensibile il proprio lavoro e spesso risultano insostituibili rispetto al settore o al ruolo di competenza. Oggi più che in passato, con gli organici ridotti e con un senso di responsabilità che è cresciuto anche in relazione al valore che un posto di lavoro ha guadagnato di questi tempi”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment