Bike sharing. Il Comune chiede aiuto alle associazioni

Lecce. L’assessore alla Mobilità Pasqualini ribatte ai Giovani Democratici e spiega le ragioni dell’inefficienza del servizio

LECCE – Il Comune ci crede, ma i tempi sono difficili. L’assessore alla Mobilità del Comune di Lecce Luca Pasqualini risponde ai rilievi mossi dai Giovani Democratici sull’inefficienza del servizio di bike sharing. “Sono ormai diversi anni che l'Amministrazione comunale di Lecce crede nella mobilità sostenibile, ed in particolar modo nella promozione del servizio bike sharing – spiega -. Non a caso ha partecipato a diversi bandi del Ministero dell'Ambiente ottenendo, tra gli altri, il finanziamento per la realizzazione delle sette stazioni bike sharing presenti sul territorio cittadino, in cui sono ubicate 90 colonnine a servizio di un parco di 70 biciclette”. Tuttavia Pasqualini riconosce gli effetti che la crisi delle casse comunali ha anche su questo settore. Ed avanza un’idea: coinvolgere nella gestione del servizio le associazioni ciclistiche cittadine. “Ad oggi risulta scaduta la convenzione per la gestione del servizio di manutenzione – spiega -, e dato anche l'attuale stato di crisi delle casse comunali, si sta cercando una forma di gestione economicamente meno onerosa rispetto al passato. Per questa ragione stiamo coinvolgendo le associazioni cittadine operanti nel campo della mobilità ciclistica nella gestione di questo significativo strumento di mobilità sostenibile. Un modello di partecipazione che sono certo riuscirà, a breve, ad offrire un servizio efficiente ed efficace”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment