Raid vandalico al circolo Arci: il 'Guernica' sottosopra

Arnesano. Strumentazione rubata, divani tagliati, servizi igienici fatti a pezzi. Un danno molto superiore ai 25mila euro. A poche settimane da una richiesta estorsiva. I soci: “Non ci fermiamo”

ARNESANO – Qualcuno è entrato ed ha distrutto tutto. Senza forzare la porta, anzi richiudendola a chiave, dopo aver realizzato il proprio obiettivo. Ma ad una sola mandata e non a due, come i soci fanno di solito. E’ stato proprio questo dettaglio ad insospettire, ieri sera attorno alle 20, uno di loro, Luigi Valiani, 37 anni, lì per aprire il circolo e prepararlo alla serata di tango in programma. E’ accaduto ad Arnesano, in via Madonna di Monte Vergine, dove i vandali hanno preso di mira il circolo Arci Guernica. Un contenitore culturale tra i più attivi sul territorio, frequentato, ammirato, perché “diverso”, innovativo, ricercato. Ed infatti è il più grande circolo Arci del Salento, nonostante sia nato poco più di un anno fa, nel dicembre del 2011. “Ho capito subito che era successo qualcosa – ci racconta Luigi – perché chiudo sempre la porta a due mandate; sono un maniaco in questo, non dimentico mai di farlo. E siccome ero stato io a chiudere la sede, venerdì scorso, non potevo aver girato la chiave solo una volta”. La sorpresa, una volta aperta, quella porta, è stata amara: divani tagliati, sanitari e rubinetti fatti a pezzi, impianti della birra divelti ed acqua ovunque. In più, tutta la strumentazione elettronica rubata. “Ho visto subito i divani tagliati, poi ho sentito rumore d’acqua che scorreva. Ed ho capito. Ma l’impatto più doloroso è stato vedere il palco, completamente spogliato di tutto: senza più l’impianto audio-luci. Un colpo al cuore”.

2013/1/16 13:00

Un danno economico, solo quest’ultimo, che si aggira sui 25mila euro. Il danno al territorio è invece più difficile da calcolare perché ad essere distrutti, assieme agli arredi e agli oggetti presenti nel Guernica, sono stati i sogni di tanti giovani, la voglia di esprimersi e di incontrarsi, il desiderio di fare qualcosa – di bello e di buono – per il proprio paese e per i propri coetanei. E' il commento di Tobia Lamare, uno degli artisti “amici” del Guernica. “Hanno colpito un luogo che è punto di riferimento importante per la musica e per la cultura nel Salento, perché propone eventi che altrove non si trovano. Nel tempo si sono susseguiti sul palco del Guernica artisti di grande fama e di eccezionale livello. Ciò che è accaduto è un colpo per l'intero Salento”.

Guernica

Il raid purtroppo non sembra il “semplice” atto vandalico di un autore annoiato che cerca un diversivo; arriva, infatti, dopo una richiesta estorsiva ricevuta alcune settimane fa dai gestori del circolo. Quando qualcuno, pistola alla mano, si presentò chiedendo il pizzo. E siamo alle solite. Anche se stavolta, questi giovani coraggiosi, dicono di non volersi arrendere e anzi di essere già ripartiti. “Dovremo necessariamente darci da fare come possibile e probabilmente diradare gli eventi in programmazione, ma non ci possiamo fermare. Il primo obiettivo è ripristinare la struttura, riparando i bagni e tutto il resto. Non abbiamo soldi, ma ci appelleremo al nostro senso del ‘fai da te’ e ai tanti amici e soci che abbiamo. Non possiamo rimanere fermi”. Indagano i carabinieri di Lecce.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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