Crisi nel Salento. Palese dà la colpa a Vendola

Lecce. Secondo il capogruppo regionale del Pdl, la Regione non avrebbe compreso per tempo la gravità della situazione leccese

LECCE – “I dati allarmati sulla cassa integrazione che arrivano dal Salento e vengono rilanciati dalla Uil provinciale, confermano da un lato la profonda crisi dell'economia salentina, dall'altro la totale assenza di impatti positivi delle politiche economiche e per il lavoro che pure il Governo Vendola in questi anni ha sostenuto di aver messo in atto”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, facendo riferimento allo studio pubblicato da Uil Lecce e commentato dal segretario provinciale Salvatore Giannetto. Palese riconosce che la crisi economica non sia una questione solo salentina, tuttavia ritiene che sia della Regione la responsabilità di non aver capito, per tempo, quanto grave fosse la condizione dei lavoratori leccesi. “É innegabile che la crisi riguardi tutto il Paese e tutta la Puglia e che spetta al Governo nazionale garantire gli ammortizzatori sociali – dice -. Ma é altrettanto innegabile che la Regione Puglia abbia sottostimato prima il fabbisogno del 2012 tanto da dover chiedere integrazioni, poi abbia continuato a negare la gravità della situazione, con il presidente Vendola impegnato a sostenere che la Puglia è in controtendenza nazionale e che qui la crisi si avverte meno che altrove. Pugliesi, e in particolare salentini, invece, stanno avvertendo più e peggio di altri la crisi perché alla situazione oggettivamente grave si aggiungono le incapacità politiche, le sottovalutazioni e le tasse regionali del Governo Vendola”.

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