Minori, disabili e anziani. 30 milioni per la conciliazione

Bari. Per la prima volta in Puglia i buoni servizio per le famiglie. Oggi l’assessora gentile illustrerà come richiedere i contributi

BARI – Avere accesso al nido o ai servizi socioeducativi per i bambini e le bambine è sempre più difficile per le famiglie. Come è difficile accedere ai servizi a ciclo diurno per le persone con disabilità o per gli anziani non autosufficienti, cioè affetti da patologie neurodegenerative (demenze senili, Parkinson, Alzheimer). Per sostenere le famiglie e gli enti che gestiscono i servizi rivolti ai due target, l'assessorato regionale al Welfare guidato da Elena Gentile ha stanziato circa 30 milioni di euro per il finanziamento dei “Buoni servizio di conciliazione”, vale a dire per l’erogazione di contributi economici rivolti a sostenere l’onere della compartecipazione delle rette a carico delle famiglie per asili nido e centri diurni e altri servizi per bambini, anziani e disabili. Si tratta di un intervento significativo sia per la platea vasta dei potenziali destinatari finali, sia per quella dei beneficiari, cioè per i soggetti pubblici e privati che erogano i servizi. Sono previsti contributi fino a 600 euro mensili. Per conoscere tutti i dettagli dei due avvisi pubblici (quanti e quali sono i beneficiari, come funziona il meccanismo di attribuzione delle risorse, quali sono le strutture interessate) Gentile ha indetto una conferenza stampa per le ore 11,30 di oggi presso la Sala stampa della Presidenza della Giunta, a Bari. All’incontro prenderanno parte l'assessora Gentile, la dirigente regionale del Servizio Programmazione e integrazione sociosanitaria Anna Maria Candela, la dirigente del Servizio Benessere sociale e pari opportunità Francesca Zampano.

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