Polo intermodale. Stefàno: ‘Non è tutto perso’

Melissano. Il sindaco di Casarano: “Valuteremo l’interesse delle imprese sull’infrastruttura e poi procederemo con un bando o un projec financing”

MELISSANO – Il centro intermodale per l’interscambio tra trasporto su gomma e su binari previsto a Melissano dal Piano integrato territoriale Pit9 non è un fallimento e la sua attivazione è ancora possibile. Ne è convinto il sindaco di Casarano Gianni Stefàno che in questi giorni – da quando cioè la Guardia di Finanza ha acquisito in Comune la documentazione relativa all’opera ed a tutte le spese del Pit9 – ha deciso di valutare in maniera approfondita il futuro del progetto. Due milioni e mezzo di fondi pubblici sono stati spesi per realizzare quella che potrebbe essere l’infrastruttura strategica per la ripresa del tessuto produttivo del Sud Salento ma che, invece, è ferma al palo. Terminata nel novembre del 2011 e mai utilizzata. Eppure si tratta di un progetto lungimirante perché permetterebbe di ridurre la spesa dei trasporti, che è la voce più “salata” tra quelle con cui le aziende si trovano a dover fare i conti. Consentirebbe, insomma, una boccata d’ossigeno al sistema economico. Sindaco, che cosa ne sarà del Polo intermodale? “Non lo ritengo un fallimento. Penso invece che dobbiamo cercare le condizioni per la sua attivazione. Naturalmente, tutte le decisioni che prenderemo in merito dovranno passare attraverso il vaglio della Cabina di regia di Area Vasta, ma al di là questo c’è tutta la volontà a far ‘fruttare’ quei due milioni di soldi spesi ed ad attivare l’opera. Tra l’altro i tecnici mi hanno riferito che l’opera non è propriamente compiuta in quanto resterebbero da realizzare interventi per un milione di euro (in realtà a noi non risulta e dai documenti in nostro possesso l’opera è conclusa; leggete il piano economico del polo intermodale, firmato il 27 settembre 2011 dal dirigente responsabile del Pit9, l'architetto Francesco Longo, nominato tale dal commissario D'Onofrio, ndr)”. In che modo? Lei, in quanto sindaco di Casarano, Comune capofila, si impegnerà per la costituzione dell’ente di gestione? “E’ necessaria una preventiva esplorazione del mercato per verificare l’interesse che un’opera del genere può suscitare nelle imprese. In passato ci furono un paio di manifestazioni di interesse da parte di altrettante aziende che poi si son tirate indietro. Il primo passo è dunque verificare se esiste interesse da parte delle aziende, anche di livello nazionale, attorno a quest’opera. Poi, si può pensare alla costituzione dell’ente gestore, che deve essere composto da soggetti privati e pubblici”. Al momento dunque non ci sono imprese interessate alla gestione del polo intermodale? “Al momento no. Credo che l’errore compiuto in passato sia stato proprio questo: procedere nella realizzazione dell’infrastruttura senza badare se vi fossero e meno imprese intenzionate di gestirla”. Una volta effettuata questa verifica di mercato, come procederete? “Ci sono due alternative: indire un bando con dichiarazione di interesse da parte delle imprese o procedere con un project financing”. Il sindaco di Melissano Roberto Falconieri si è detto disponibile a ricoprire il suolo dell’ente gestore e guidare l’individuazione della governance più appropriata e il coordinamento per la progettazione dei nuovi lotti. Non sarebbe dovuto essere lei, in quanto sindaco del Comune capofila, a farsi avanti? “Non so che cosa Falconieri intenda prendere in mano non avendo né le competenze specifiche né i fondi necessari che un Comune, da solo, non può garantire. Nei giorni scorsi l’ex sindaco Ivan De Masi ha dichiarato di non aver mai creduto nel polo di interscambio; il suo predecessore, Remigio Venuti, sotto il quale il Pit9 è ‘nato’, è invece di tutt’altro avviso. Qual è il suo punto di vista? “Sono perplesso per molte ragioni ma non esprimo giudizi. Mi auguro che l’opera non sia stata realizzata invano e che abbia tutto un glorioso percorso davanti. Tuttavia lascio al mercato l’ultima parola e non credo sia tutto perso”. Il discorso sul progetto del Pit9 ne chiama in causa un altro, quello su Area Vasta. Quale crede sia il suo futuro? “Ritengo ottima e lungimirante la filosofia che sta alla base delle Aree vaste, tuttavia è necessario pensare in ottica di sistema e di territorio ‘allargato’. Questo significa che è necessario elaborare progetti di ampio respiro e non che coinvolgano il singolo Comune o abbiano ricadute solo su un Municipio. Bisogna pensare in grande. La Regione ci dica però se è intenzionata a finanziare i nostri progetti o se intende finanziare i singoli Comuni individualmente. Ho chiesto un incontro a Bari proprio per discutere di questo. Nel frattempo ho dato mandato di effettuare una ricognizione sullo stato di avanzamento dei progetti. Sono sindaco di Casarano e presidente di Area Vasta solo da tre mesi e non ho ancora avuto modo di approfondire tutte le tematiche legate al Piano. Tuttavia sono convinto che dobbiamo ancora spingere su Area Vasta e non con finanziamenti a macchia di leopardo, ma per l’intero territorio del Sud Salento”. Articoli correlati: Pit9, Centro intermodale. Venuti: ‘Bastava crederci' Polo intermodale: abbandonato con le 'chiavi nel cruscotto

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment