Agricampeggio accanto al parco. Le osservazioni del PdCi

Ugento. Il partito dei comunisti italiani contesta il progetto della ditta Azienda Agricola Daniela Anna Specolizzi. “Troppo impattante per l’ambiente”

UGENTO – Un “agricampeggio” da 552 posti. Dotato di piazzole per sosta, manufatti edilizi, ristorante, bar, piscina, piazzola per attività culturali. E’ il progetto presentato dalla ditta “Azienda Agricola Daniela Anna Specolizzi” (legale rappresentante Daniela Anna Specolizzi) in località “Cazzacapre”, ad Ugento. Un progetto contro cui si scaglia il partito dei Comunisti italiani che oggi ha inviato le proprie osservazioni al Servizio Ambiente della Provincia di Lecce ed all’Area Suap del Comune di Ugento. La nota è firmata da Marco Colitti, segretario politico, Luciano Bortone, vicesegretario politico, ed Angelo Minenna, consigliere comunale, secondo i quali il progetto di un agricampeggio sarebbe troppo impattante per il territorio nel quale dovrebbe sorgere: zona E1 (Agricola Produttiva Normale), e in parte in zona E3 (Salvaguardia di Interesse Ambientale). Ovvero, un’area sulla quale vigono i vincoli paesaggistico, faunistico e geomorfologico. Nel Putt della Regione Puglia l’area inoltre rientra nell’ambito di valore relativo “D”, nel quale sono previsti esclusivamente interventi di “valorizzazione degli aspetti rilevanti con salvaguardia delle visuali panoramiche”. L’agricampeggio, inoltre, ricadrebbe nella “fascia di protezione” del parco naturale Litorale di Ugento, cioè l’area che circonda l’area naturale, sulla quale vigono gli stessi limiti-vicoli validi per il parco. Gli esponenti del PdCi chiedono pertanto di rivisitare la progettazione, “allo stato attuale – srivono – fortemente invasiva e impattante verso il delicato ecosistema posto in prossimità delle stesse aree”. Ecco il documento del PdCi contenente le osservazioni al progetto: Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra Sezione di Ugento La Segreteria Politica Il Consigliere Comunale Alla c.a. di: – Servizio Ambiente della Provincia di Lecce. – Area SUAP del Comune di Ugento. Oggetto: Osservazioni/deduzioni in merito a lavori di costruzione di un agricampeggio tramite la costruzione di piazzole per sosta, manufatti edilizi, ristorante, bar, piscina, piazzola per attività culturali presentato dalla ditta “Azienda Agricola Daniela Anna Specolizzi”. Agro di Ugento, località “Cazzacapre”. Ugento, lì 24 settembre 2012 Egregi Signori, con la presente ed in merito alla stessa noi sottoscritti Marco Colitti (Segretario Politico PdCI – FdS Ugento), Luciano Bortone (Vicesegretario Politico PdCI – FdS Ugento) ed Angelo Minenna (Consigliere Comunale PdCI – FdS presso il Comune di Ugento), ai sensi dell’art. 20 comma 3 del D.Lgs. n°152/2006 e s.m.i. nella nostra qualità di portatori di interessi collettivi esponiamo quanto segue: – In data 9/8/2012 l’Azienda Agricola Specolizzi Daniela Anna dava avviso, sul BURP n° 118 della Regione Puglia, della richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale per la realizzazione di un agricampeggio, con relativi servizi ad esso connessi, in località “Cazzacapre” ad Ugento. – Ciò faceva seguito alla domanda di permesso di costruire, inoltrata al Settore Urbanistica del Comune di Ugento, in data 23/3/2012 nota prot n°66788/A, a firma della legale rappresentante Daniela Anna Specolizzi e del progettista ing. Gianluca Perrone. – Tale progetto prevede la costruzione di piazzole per sosta, manufatti edilizi, ristorante, bar, piscina, piazzola per attività culturali, con una capienza di 552 utenti. – Tale intervento ricade in terreni di proprietà della stessa Azienda Agricola Specolizzi e, in parte presi in affitto (per il quale troviamo, allegato al progetto ed allo studio preliminare ambientale, solo copia del contratto, e nessuna dichiarazione di disponibilità dei proprietari a cedere alla suddetta ditta la disponibilità del terreno per tale autorizzazione). – Il suddetto ricade nel fg. 77, part. 124, 109, 304, 421, 422, 44, 117, 251, 119, 289, 335, così come distinti al Catasto della Provincia di Lecce e del Comune di Ugento. – Secondo la classificazione del PRG Comunale, tutt’ora vigente, tali terreni ricadono in prevalenza in zona E1 (Agricola Produttiva Normale), e in parte in zona E3 (Salvaguardia Interesse Ambientale). – Sulle zone su indicate, inoltre, vigono i seguenti vincoli: paesaggistico, faunistico e geomorfologico. – Ulteriormente, nei PUTT della Regione Puglia, tali aree vengono distinti negli Ambiti Territoriali Estesi, di valore relativo “D”. Procedendo ad una rassegna delle seguenti tipologie di vincoli, possiamo enucleare quanto segue: La zona interessata da intervento di agricampeggio deve, necessariamente, essere sottoposta a variante dello strumento urbanistico comunale vigente, in quanto zona agricola “E2” e non destinata ad ospitare strutture turistiche e/o ricettive, né risultano indici di fabbricazione a scopo agricolo, né particolari destinazioni, quali ambiti di trasformazione per la crescita delle funzioni residenziali a volumetria assegnata, concentrazione di edificabilità, concentrazione degli standard: tanto per la sola costruzione di vani e volumi tecnici da assegnare in virtù dei servizi ricettivi e/o di ristorazione all’interno di questa struttura. Una parte di tale intervento, inoltre, come sopra accennato ricade in zona “E3”: tali zone comprendono le parti del territorio individuato come zona agricola di salvaguardia ambientale, che per la morfologia del terreno e dell’ambiente naturale e delle colture, costituiscono una zona di notevole interesse ambientale e paesaggistico. In tali zone è vietata ogni modificazione della morfologia e dell’ambiente. Sono consentiti esclusivamente interventi di restauro, e ristrutturazione interna, nonché di manutenzione ordinaria e straordinaria dei fabbricati esistenti. In ogni caso, gli interventi dovranno rispettare caratteri architettonici degli edifici (masserie, trulli, ecc.) curare la conservazione di giardini, essenze arboree caratterizzanti recinzioni e manufatti tradizionali che costituiscono parte integrante dell’ambiente. Ci sembra che sia fortemente impattante ed invasiva ogni tipologia costruttiva che non tenga conto di questa particolarità, ed in tale progetto rientra la nuova costruzione di manufatti edilizi quali: piazzole per la sosta dei camper, piazzole di superficie per tende, aree per i servizi igienici, lavatoi, ristorante, bar e area per attività culturali, oltre a vasche per il trattamento delle acque reflue. Si tenga, inoltre, ulteriormente conto delle ristrettezze imposte dalla Legge Regionale n°13/2007, istitutiva del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”: l’intervento, infatti, ricade in parte a ridosso delle 826,67 ha di fascia protezione dell’area naturale stessa, ed in parte all’interno della suddetta fascia. In tali casi, la legislazione regionale impone gli stessi vincoli e le stesse prescrizioni del Parco Naturale, per di più in terreni a ridosso della zona 1, così come individuato nella zonizzazione provvisoria del Parco stesso (art.3 della L.R. n°13/2007), in quanto “zona di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e/o storico-culturale, caratterizzata dalla presenza del sistema dunale, delle zone umide, di solchi erosivi, boschi e vegetazione spontanea;” tanto per citare la legge stessa. Un carico di visitatori e/o di alloggiatori presso questa struttura, qualora realizzata, pari a 552 persone, nuocerebbe non poco agli interessi di tutela dell’area naturale protetta, alla conservazione della stessa, alla fruibilità sostenibile, interessata da percorsi cicloturistici e/o di trekking posti nelle immediate vicinanze. Infine, se si tiene in debito conto la classificazione dell’area posta in essere dagli Ambiti Territoriali Estesi, inseriti nei Piani Urbanistici Territoriali Tematici della Regione Puglia, tale intervento ricadrebbe nell’ambito di valore relativo “D”. Tale misura, secondo quanto disposto dall’art. 2 “Indirizzi di Tutela” delle Norme Tecniche di Attuazione dei PUTT stessi consentirebbe, in tali aree, soli interventi di “valorizzazione degli aspetti rilevanti con salvaguardia delle visuali panoramiche”… non ci risulta che un campeggio o simile abbia molto a che fare con la costruzione di punti panoramici e/o di belvedere, tali da consentire ai turisti ed alla popolazione ugentina di godere delle bellezze panoramiche offerte dal nostro territorio! Per tutto quanto sopra esposto ed enucleato, si chiede agli uffici in indirizzo, di rivisitare ampiamente tale progettazione, allo stato attuale fortemente invasiva e impattante verso il delicato ecosistema posto in prossimità delle stesse aree, oltre alla discrasia ed alle anomalie urbanistiche rilevate ai fini ed alle previsioni del Piano Regolatore Generale del Comune di Ugento, del PUTT Regionale e/o di ulteriori strumenti di tutela, tenendo conto delle prescrizioni regionali e nazionali in merito ad attività agricole e/o agrituristiche, connesse a servizi ricettivi e/o attività extralberghiere, quali campig e affini, dove in ogni caso gli interventi devono tenere conto della vocazione agricola dei terreni e non essere soggetti ad interventi che ne snaturino la stessa essenza, e/o non tengano conto della tutela delle bellezze paesaggistiche in senso lato, tutelate queste addirittura dalla nostra Costituzione Repubblicana (art.9) Riservandoci la facoltà di proporre ulteriori integrazioni alle stesse, porgiamo Distinti Saluti. Marco COLITTI Luciano BORTONE Angelo MINENNA

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