Perrone non vuole giornalisti? Ci fingeremo addetti delle pulizie

Lecce. L’assurdo provvedimento del sindaco Paolo Perrone per tutelare la privacy dei cittadini

Il sindaco di Lecce impedisce ai giornalisti l’accesso al Comune, se non in occasioni ‘ufficiali’: conferenze stampa, consigli comunali, commissioni consiliari. Perché, dice, deve tutelare la privacy di chi si reca in Comune (anche personaggi pubblici). Il casus belli è stata una foto di Mantovano immortalato di nascosto mentre era in sala d’attesa da Perrone. Si sono risentiti entrambi: la versione ufficiale era che Mantovano stava lì a parlare di Imu, in realtà fonti giornalistiche assicurano che la vera ragione fosse rivedere gli equilibri dopo le dimissioni dell’assessore Ripa, dimessosi dopo aver dato del ‘signorina’ a Vendola. E’ urgente fare un commento a margine. Con un esempio concreto, per far capire l’assurdità del provvedimento. Sono una giornalista, risiedo a Lecce, e devo richiedere un certificato. Posso entrare al Comune? Forse dietro giuramento di girarmi dall'altra parte se vedo, per esempio, un disabile che inciampa in una delle tante barriere architettoniche. La questione non è diritto di cronaca/censura/privacy e tanti paroloni che sono stati sollevati finora. La questione è molto più semplice ed è una sola: quello che ha fatto Perrone è una boiata. Ingestibile, infattibile. I giornalisti, come semplici cittadini, hanno il diritto di circolare per il Comune. Però sono sempre in servizio, come i carabinieri. E possono anche dare false generalità se questo significa svolgere fino in fondo il loro ruolo di ‘sentinelle del potere’. Ci sono sentenze della Cassazione che si esprimono in merito: Fabrizio Gatti, che si infilò nel Cie di Lampedusa fingendosi un migrante e dando false generalità, è stato assolto perché era ‘nell’esercizio delle sue funzioni’, cioè stava facendo il giornalista. Non servono grandi proclami, per dire che continueremo a fare i giornalisti. I giornalisti non hanno bisogno del permesso di nessuno per fare i giornalisti, perché sono autorizzati dalla Costituzione. Perrone può fare quello che vuole. Ci fingeremo addetti delle pulizie.

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