La Provincia taglia i compensi ai legali. Il Pd: 'E lo chiamano risanamento’

Lecce. I consiglieri del Pd ironizzano sull’efficacia del provvedimento e propongono a Gabellone di usare il risparmio per abbassare l’RC Auto

LECCE – La Provincia di Lecce è ancora alle prese con il contenimento dei costi. E allora, dal momento che il Governo Monti ha eliminato le tariffe minime previste dagli ordini professionali, Palazzo dei Celestini riduce i compensi per gli avvocati interni all’Ente in caso di vittoria della causa. Il nuovo regolamento è stato approvato ieri dalla Giunta proviciale: ai legali vincenti andrà il 20% delle tariffe minime previste un tempo; i compensi si ridurranno del 25% per le cause con valore superiore a 516.500 euro. Sulla questione interviene il gruppo consiliare del Pd che non entrando nel merito dell’abbassamento dei compensi, riflette sull’effettiva attività di “risanamento” delle casse provinciali portata avanti negli ultimi anni. “Come si fa a parlare di risanamento – si legge in una nota firmata dai consiglieri del Pd Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone, Salvatore Piconese – quando, proprio per i servizi legali l’Amministrazione provinciale ha spesso, sino ad oggi, circa 180.000 euro per affidare all’esterno incarichi per la difesa in giudizio dell’Ente, pur avendo nel proprio organico ben sei bravi avvocati? E poi, di quali risparmi parliamo? Infatti gradiremmo avere da parte del presidente Gabellone delle cifre precise, perché abbiamo la sensazione che stia facendo un’operazione d’immagine senza sostanza”. L’Esecutivo provinciale nella stessa riunione di ieri, avrebbe affidato anche ad altri due professionisti esterni di resistere al ricorso contro l’Amministrazione promosso da alcuni dipendenti. “Al momento – dicono dal Pd – ci vengono in mente le esternazioni portate avanti per parecchi mesi dal presidente Gabellone e dagli assessori, i quali erano orgogliosi di essersi ridotti, insieme a tutta la Giunta, l’indennità mensile spettante, non dicendo però che tale riduzione era dovuta per legge e che, peraltro, il presidente Gabellone aveva richiesto un parere alla Corte dei Conti-Sezione della Puglia, per sapere se fosse stato possibile percepire il compenso maggiore previsto prima dall’insediamento. E’ un diritto dei cittadini conoscere dettagliatamente tutto ciò che avviene nella casa pubblica”. L’auspicio dei consiglieri di opposizione è che Gabellone utilizzi i risparmi che l’azione della sua maggioranza dovrebbe conseguire, per alleggerire il peso fiscale sui salentini, diminuendo per esempio, dopo averla aumentata, la tassa sulla RC Auto.

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