Taviano, fiaccole silenziose per Melissa

Taviano. La manifestazione ha commemorato la morte della studentessa di Mesagne ed ha rivolto un pensiero anche alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto

TAVIANO – E’ stata una fiaccolata moto partecipata, ma silenziosa, quella che si è snodata per le strade di Taviano lo scorso lunedì. Organizzata dall’Amministrazione comunale di Taviano di concerto con tutti gli attori sociali del territorio, in prima fila la scuola (alunni ed insegnanti della media e dell’elementare), poi le parrocchie (tutte, compresa quella di Mancaversa), il mondo associativo e di volontariato (protezione civile, azione cattolica, boy scout, “Note libere…”, associazioni militari, gruppi di preghiera e altre associazioni tavianesi) ed ancora carabinieri, polizia municipale. C’erano tanti cittadini in un corteo lunghissimo in memoria di Melissa Bassi, “piccolo angelo falciato in terra dalla cattiveria umana”.

fiaccolata a Taviano

La fiaccolata si è articolata in un percorso di circa 3 km, facendo tappa davanti ai plessi scolastici (appositamente illuminati) e davanti alle chiese cittadine per concludersi in piazza del Popolo, da dove era partita, proprio a voler significare la partecipazione delle istituzioni civili, di quelle religiose e scolastiche. La manifestazione si è chiusa dopo l’intervento di saluto e ringraziamento ai partecipanti da parte del parroco don Antonio Verardi e del sindaco Carlo Portaccio che nel suo intervento ha anche ricordato gli studenti fuori sede in Emilia Romagna, colpita dal sisma nei giorni scorsi. “Desidero informarvi che a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina, ho già inviato un telegramma al sindaco di Brindisi e al sindaco di Mesagne perché ho sentito il bisogno di esprimere la ferma condanna per il vile, barbaro e violento attacco alla convivenza civile, che ha causato la perdita della giovane Melissa, ha cagionato gravissime lesioni a Veronica e ha provocato ferite ad altre inermi giovanissime studentesse – ha detto Portaccio -. E di manifestare vicinanza e solidarietà alle vittime, alle loro famiglie, a tutte le studentesse e ai docenti dell’Istituto professionale ‘Francesca Morvillo Falcone’ e all’intera collettività di Brindisi e di Mesagne. Ho, inoltre, inviato un telescritto al presidente della Regione Emilia Romagna – ha aggiunto il sindaco – per indirizzare la mia solidarietà alle famiglie delle vittime e a tutte le popolazioni colpite del terremoto che si è abbattuto in numerosi centri urbani delle province di Ferrara, Modena e Bologna. Confessandogli che non appena l’edizione straordinaria del telegiornale ha dato la notizia e i nomi delle città interessate dal sisma il pensiero è andato anche ai nostri giovanissimi studenti universitari che vivono e frequentano gli atenei di quelle città e che per tali ragioni mi fanno e ci fanno sentire legati e vicini alle popolazione della Regione Emilia Romagna”.

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