Santoro torna sul ring in diretta televisiva nazionale

Antonio Santoro si accinge ad affrontare in quel di Viterbo il suo settimo match tra i professionisti. L'incontro sarà trasmesso in diretta nazionale venerdì 25 maggio.

Il battesimo del fuoco attende solo di essere celebrato: il boxeur leccese Antonio Santoro si appresta a disputare il suo settimo incontro tra i professionisti per la categoria dei pesi welter a Montefiascone, provincia di Viterbo, venerdì 25 maggio in diretta televisiva nazionale. Per il talento salentino, soprannominato “El Dinamyte”, si tratta del primo crocevia di una carriera che lo ha visto debuttare appena un anno fa e che tra pochi giorni potrebbe catapultarlo nell’orbita dei pugilatori più forti del panorama italiano. Un match all’insegna delle “prime volte” per il ventinovenne nostrano, il quale dovrà incrociare i guantoni con uno sfidante più esperto, di cui non si sanno ancora le generalità, lontano dalle mura amiche del Salento e sotto l’occhio vigile dell’organizzatrice per eccellenza Rosanna Conti Cavini. A render ancora più inedito l’appuntamento in terra laziale saranno le telecamere della diretta nazionale che daranno lustro e prestigio all’evento pugilistico. Una serie di fattori nuovi ma al contempo stimolanti per Santoro che avrà al suo angolo il tecnico brindisino Carmine Iaia e l’amico Lino Perrone. Messe in cascina le sei vittorie consecutive ottenute in meno di un anno a scapito dei vari Horvat (2 volte), Csipak, Sarkozy, Lyos e Terranova, il campione leccese è pronto a calare il settebello che potrebbe chiudere un’annata memorabile e aprirne un’altra: quella decisiva per la corsa al titolo italiano. “Per il match di venerdì prossimo mi sento carico e particolarmente in forma. Mi sono allenato con scrupolosità e sono determinato a continuare la personale striscia positiva per arrivare un giorno a contendere il titolo nazionale. Oltre al mio tecnico e al preparatore atletico Luigi Iaia devo ringraziare ancora una volta il mio sponsor ufficiale Minniebet che ha reso possibile la realizzazione di un evento di simili portate. Spero di ripagare sul ring con una vittoria la fiducia di chi ha sempre creduto in me, primo tra tutti mio zio Antonio Indino”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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