Amministrative leccesi. Pellegrino rivendica il merito di Fli

Lecce. Il presidente di Futuro e libertà sottolinea come il suo partito sia stato determinante per le alleanze e poi per il successo di Perrone

LECCE – Bene Perrone, ma è anche merito nostro. E’ un po’ questo il succo dell’intervento di Paolo Pellegrino, presidente provinciale di Futuro e Libertà, a commento del risultato elettorale a Lecce. “Il successo di Paolo Perrone, per quantità di voti e qualità di costruzione politica, è da annoverare tra le affermazioni più significative che si sono registrate a livello nazionale – dice Pellegrino -. Ciò detto, non posso esimermi, per amor di verità, dal dare la giusta valenza al ruolo svolto da Futuro e Libertà nell’alleanza uscita vincitrice dalle urne. Rivendico, in qualità di presidente provinciale, l’importanza determinante che il nostro apporto politico ha dato al sindaco nel momento del rilancio della sua candidatura, quando, prima della nostra apertura al dialogo con il centrodestra e con il Pdl in particolare, la candidatura stessa di Perrone si era venuta ad offuscare nei sondaggi e nell’opinione pubblica”. Pellegrino riferisce che, proprio dopo l’intervento di Fli in apertura al Congresso provinciale del Pdl, si è verificato un benefico effetto domino da parte di tante altre forze politiche che hanno sciolto la riserva ed hanno scelto di continuare a puntare su chi aveva governato la città negli ultimi cinque anni. “Aver avuto quella lungimiranza – dice -, ha significato poter confermare per Lecce un cammino amministrativo per cui, avendo veramente a cuore le sorti della città, non c’erano le condizioni per vederlo interrotto”. Inoltre Pellegrino puntualizza che il fatto che a Lecce non si sia riusciti a dare vita al Terzo Polo, non significa che quel progetto abbia perso di valore. E sulla “questione Giunta”, Pellegrino dice: “Futuro e Libertà verificherà, con la dovuta attenzione, sulla base degli accordi realizzati in precedenza a livello politico, il ruolo che merita all’interno della maggioranza eletta”.

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