Sms e doppio voto. Amministrative tra le polemiche

Lecce. Le denunce di Antonio Capone e Teresa Bellanova su presunti illeciti fuori e dentro le urne

LECCE – Non saranno ricordate come le Amministrative della correttezza. Ed infatti sono state caratterizzate, dall’inizio alla fine, da toni tutt’altro che pacati, episodi di violenza e di intimidazione ai candidati, presunte irregolarità. Denunciate o segnalate. Antonio Capone, il candidato sindaco di Lecce per la lista civica “Verso Lecce” ha infatti segnalato il mancato rispetto del silenzio elettorale da parte di Paolo Perrone ed Angelo Tondo nei giorni di sabato e domenica: il candidato sindaco ed il candidato consigliere del Pdl avrebbero inviato ai cittadini leccesi migliaia di sms elettorali, “in evidente violazione delle regole del confronto democratico”, commenta Capone. Ieri il candidato di “Verso Lecce” ha informato le autorità competenti. Altre segnalazioni di irregolarità da parte della deputata Teresa Bellanova del Pd. La parlamentare ha infatti comunicato alla prefetta di Lecce Giuliana Perrotta il tentativo, da parte di un elettore di Frigole, di votare per due volte ed il rischio del doppio voto da parte dei rappresentanti di lista. “In particolare, su questo punto, abbiamo chiesto che vengano effettuate verifiche approfondite sul voto degli addetti coinvolti nelle operazioni di voto – ha spiegato la Bellanova -, autorizzati quindi a votare in seggi diversi da quelli di appartenenza, che abbiano fatto richiesta di duplicati del certificato elettorale, attraverso controlli sui registri di voto di entrambi i seggi, quello di appartenenza e quello in cui si svolge il servizio”. Quanto ai fatti denunciati da Capone, Perrone ha dichiarato che sono “più che normali”. “Nell'inviare sms privati ai propri amici non c'è assolutamente niente di male – ha detto -. L'ho fatto io, così come tanti altri che hanno sentito di voler inviare un messaggio di ringraziamento ai propri amici e parenti, così come si fa in ogni momento del vivere quotidiano. Niente di illegittimo nei miei sms o in quelli di alcuni miei candidati, così come in quelli di Loredana Capone, Antonio Rotundo, Natasha Mariano Mariano, Paola Povero ed altri. Anche durante le operazioni di voto, si continua a voler vedere del marcio dove non c'è”. Sulle presunte illegittimità messe i luce dalla deputata Bellanova, il sindaco uscente si è detto “d’accordo sul fatto che si debba vigilare sulle operazioni di voto in corso, per garantirne la massima trasparenza”; “ciò nonostante – ha aggiunto – sono molto tranquillo, perché conosco la competenza e la correttezza dei presidenti di seggio e degli scrutatori, che stanno lavorando con impegno e quasi a titolo di volontariato per assicurare appunto la linearità delle operazioni elettorali. Ecco perché, pur condividendo l’idea che non un'ombra debba scalfire la regolarità della consultazione in corso, non vorrei che l’iniziativa dell’onorevole Bellanova fosse un modo per sminuire preventivamente l’esito di un voto che certificherà in modo inequivocabile la volontà dei leccesi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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