Nel seggio, Wojtyla ti guarda

Lecce. La regolare predisposizione dei seggi elettorali esclude formalmente la presenza di simboli religiosi.

Ho votato oggi nel seggio elettorale di n.3, allocato presso il Liceo Palmieri a Lecce per le comunali. Avendo notato la esposizione della foto di Woityla, sotto cui era stato affisso il manifesto: Avviso agli Elettori. Ho chiesto alla Presidente se le era stato richiesto di firmare l'apposito modello per attestare la regolare predisposizione del seggio, che doveva escludere la presenza di quella foto. La Presidente ha prima affermato: ma questa e' una scuola e subito dopo invitato a rivolgere all'Ufficio Anagrafe (voleva dire all'Ufficio Elettorale) l' obiezione, ritenuto competente a tale adempimento. Ho chiesto quindi di riportare sul Verbale delle operazioni di voto il mio reclamo per la mancata rimozione che abbiamo in tutta serenita' controfirmato. L'aspetto che meraviglia non e' solo la totale disattenzione alla regolare, cioè laica predisposizione del seggio da parte del Presidente, quanto che in un' aula scolastica, oltre al crocifisso ( non rimosso dall'aula del seggio n.2) sia affissa la foto di un papa, come si fa con gli ausilii didattici. Non e' ammissibile infine che gli organi responsabili, Comune, Prefettura e Presidenti di seggio sorvolino su tale irregolarita', perpetuando la prepotenza dei cattolici e la egemonia vaticana sull' Italia.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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